La storia

 Una storia recente, che viene da lontano 
 
Generali Italia
è un’azienda giovane che vanta origini antiche e la sua storia, lunga due secoli, l’ha designata come primo player nazionale.
 
La Compagnia nasce nel 2013 come risultato della fusione di cinque realtà assicurative italiane esistenti nel Gruppo Generali, ognuna con una storia importante e lunga alle spalle: Toro Assicurazioni, Ina Assitalia, Lloyd Italico, Augusta e le attività italiane di Assicurazioni Generali.
Dall’ istituzione della Compagnia,  abbiamo vissuto una profonda trasformazione che ha toccato diversi aspetti aziendali.
Nel 2013 siamo partiti con una realtà che contava 10 brand, 7 compagnie, un’offerta di 270 prodotti, 3 piattaforme con 280 applicativi e due società di servizio.
Oggi abbiamo raggiunto un nuovo assetto con 3 compagnie assicurative e 3 rispettivi brand (Generali, Alleanza, Genertel), un’offerta completa e lineare composta da 70 prodotti, una filiera operativa specializzata su un’unica piattaforma e la specializzazione dei 5 poli geografici Mogliano Veneto (Vita e Imprese), Torino (Auto), Milano (Liquidazione Sinistri) e Roma (retail non auto e istituzioni).

Storia Generali


Biblioteca

Nata come strumento di lavoro per il personale interno, la Biblioteca ha ampliato progressivamente i propri contenuti verso la conoscenza delle basi scientifiche e dello sviluppo dell'assicurazione, senza trascurare le materie tecniche, economiche e giuridiche ad essa correlate.
La Biblioteca "Antigono Donati" - intitolata nel 1998 all'illustre maestro di diritto delle assicurazioni - è nata contemporaneamente alla costituzione dell'Istituto Nazionale delle Assicurazioni, intorno ad un primo nucleo di pubblicazioni "ereditate" dalle 24 imprese assicuratrici private che, a seguito dell'emanazione della legge 4 aprile 1912, n. 305 (istitutiva dell'INA), cedettero all'Ente di Stato quota parte del portafoglio vita.
 
Nel 1990, allo scopo di rendere disponibile e facilmente consultabile tutta la documentazione posseduta, si è dato inizio ad un complesso lavoro di riorganizzazione ed informatizzazione, utilizzando procedure informatiche adeguate alle norme standard internazionali per la descrizione catalografica. Sin dalla sua fondazione, la Biblioteca è stata costantemente aggiornata attraverso una politica di acquisizioni mirata ad offrire un panorama completo della produzione libraria italiana e straniera. Il suo patrimonio - che consta di oltre 30.000 pubblicazioni - è raccolto nei Cataloghi "Fondo Storico", "Fondo Corrente", "Fondo Antico", "Periodici posseduti", "Tesi di laurea" e ultimo acquisito il "Fondo Donati".

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Archivio Storico

L'Archivio Storico dell'INA è costituito per la salvaguardia della memoria storica e per l'identità dell'Istituto. Il patrimonio documentario viene messo a disposizione dei colleghi del Gruppo Generali e della comunità scientifica nazionale e internazionale, secondo le modalità previste dal Codice di deontologia definito dal Garante per la protezione dei dati personali.

La costituzione dell’ Archivio Storico INA viene deliberata nell’aprile del 1961 in occasione delle celebrazioni per il cinquantenario della nascita dell’Istituto. L’11 aprile dello stesso anno viene spedita una lettera del Direttore Generale Casali a tutti i dirigenti con allegato un questionario al quale deve essere data “la massima diffusione".

In questo si precisa che fra “le iniziative a carattere culturale promosse dall’INA in occasione delle ricorrenze cinquantenarie della sua istituzione, è stata prevista la realizzazione di un Archivio Storico , nel quale saranno conservati documenti” e “al fine di agevolare una più approfondita ed estesa ricerca del materiale in questione, si rivolge un appello a tutto il personale che, facendo parte dei settori del Centro o della periferia, è nella condizione di dare indicazioni oppure di fare pervenire il materiale medesimo alla Direzione Generale, Segreteria Particolare, Ufficio del Cinquantenario. Questa Direzione confida nella fattiva collaborazione del personale dipendente perché l’iniziativa afferente la costituzione dell’ Archivio Storico possa realizzarsi nel modo più valido”. L’anno seguente inizia il lavoro dell’Ufficio chiamato a svolgere un ruolo determinante nel diffondere nell’Azienda la cultura della conservazione della memoria, anche attraverso l’organizzazione di tutte le manifestazioni promosse per tale ricorrenza.

Vengono così reperiti – con un appello anche a tutto il personale in quiescenza - cimeli, documenti, testi a stampa e tutto ciò che nel tempo ha contrassegnato la vita dell’Ente ed era pervenuto, attraverso varie vicissitudini, in possesso dei dipendenti. Nasce così il primo nucleo dell’ Archivio Storico.

A seguito della privatizzazione dell’Istituto, il 21 novembre 1992, la Soprintendenza Archivistica per il Lazio dichiara di notevole interesse storico tutta la produzione documentaria dell’INA. In seguito a ciò ha inizio il censimento di tutti i giacimenti documentari per la stesura del Massimario di conservazione con relativo regolamento per lo scarto, che viene approvato dalla Soprintendenza. L’individuazione di tutti gli uffici produttori delle carte permette l’inventariazione di nuovi fondi e serie, mentre a seguito di riunioni tra la UNIM-Pirelli (che aveva ereditato il Settore Immobiliare a seguito di spin off) presente un funzionario della Soprintendenza, tutta la documentazione degli ex Servizi immobiliari dell’Istituto viene versata all’ Archivio Storico INA andando a costituire un Fondo. Attualmente sono consultabili otto Fondi. Tra i ricercatori, ininterrottamente ospitati dall’ Archivio Storico, anche molti studiosi a livello internazionale.

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