Denuncia l`incidente

DENUNCIA L’INCIDENTE
Se sei coinvolto in un incidente, anche quando ti ritieni totalmente responsabile o non hai subito danni, devi, per legge, presentare denuncia alla tua Compagnia entro 3 giorni lavorativi da quando si  è verificato il sinistro.
Dovrai fornire tutte le informazioni corrette e compilare in modo chiaro e completo il Modulo Blu.
Il Modulo Blu deve essere firmato sia da te sia dal conducente dell’altro veicolo, se concordate sulle responsabilità: ciò permetterà di gestire in modo più veloce la tua pratica e gli eventuali pagamenti e di  riparare il veicolo senza anticipare denaro, se utilizzi il Servizio Carrozzeria Sicura.
Puoi utilizzare Il Modulo Blu anche se è compilato e firmato solo da te, perché vale come denuncia dell’incidente.

Attenzione! Non presentare denuncia in caso di incidente può causare un danno economico alla tua Compagnia, che potrà rivalersi nei tuoi confronti, come prevede la Legge (articoli 143 Codice delle Assicurazioni e 1915 del Codice Civile).

DOCUMENTAZIONE INTEGRATIVA
Puoi integrare i documenti prodotti, inviandoci entro 3 giorni dall’incidente fotografie particolareggiate dei danni ai veicoli coinvolti e del luogo in cui è avvenuto il fatto.
 
COME INOLTRARE LA DENUNCIA
Denuncia il sinistro e  invia i documenti necessari alla Compagnia entro 3 giorni dalla denuncia

  • tramite il Numero Verde 800 880 880
  • via fax al Numero Verde 800 433 844
  • tramite la tua Agenzia
  • con l’APP per smartphone Generali Italia
  • tramite l’Area Riservata 
  • invio tramite posta certificata all’indirizzo generaliitalia@pec.generaligroup.com
  • con raccomandata A/R a Generali Italia Area Liquidazione – Servizio Contact Center, via Ugo Bassi 8/B, 20159 Milano
  • via telegramma a Contact Center Generali Italia Area Liquidazione, via Ugo Bassi 8/B, 20159 Milano

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IL RISARCIMENTO DEL DANNO

In base alle circostanze dell’incidente, il risarcimento può avvenire:

  • con la procedura di risarcimento diretto da parte di Generali Italia
  • con la procedura ordinaria da parte della Compagnia del responsabile del sinistro 

Risarcimento diretto

Il Risarcimento Diretto è la procedura di rimborso del danno applicata a partire dal 1° febbraio 2007: prevede che l’Assicurato-danneggiato, che ritiene anche solo in parte di avere ragione, chieda il rimborso dei danni subiti direttamente alla propria Compagnia.
Il risarcimento diretto si applica solo se ricorrono le seguenti circostanze:

  • L’urto è avvenuto tra due veicoli a motore identificati e assicurati per la R.C. Auto (anche ciclomotori con targa, come previsto del D.P.R. 6 marzo 2006 n. 153);
  • L’incidente è avvenuto in Italia, Repubblica di San Marino, Città del Vaticano;
  • Entrambi i veicoli sono immatricolati in Italia o Repubblica di San Marino o Città del Vaticano;
  • Non c’è responsabilità da parte di altri veicoli coinvolti.
  • Per tutti gli altri casi è prevista l’applicazione della procedura di risarcimento ordinario
La procedura di Risarcimento Diretto Generali Italia risarcisce:
  • i danni al veicolo assicurato (senza limite di valore);
  • i danni alle cose trasportate nel veicolo di proprietà del conducente e/o del proprietario (senza limite di valore);
  • i danni alla persona di lieve entità (che non implicano oltre i 9 punti di invalidità permanente) subiti dal conducente del veicolo assicurato.
QUANDO E' COINVOLTO UN PASSEGGERO
Il passeggero che viaggia su un veicolo assicurato con Generali può chiedere il risarcimento utilizzando il Modulo reperibile in tutte le Agenzie Generali (come previsto dall’articolo 143 del Codice delle Assicurazioni Private).
La Compagnia risarcisce i danni subiti dal passeggero:
  • indipendentemente dalla responsabilità dei conducenti dei veicoli coinvolti;
  • entro il massimale minimo di legge (al 31/12/2015 6 milioni di euro ).
Se il danno è maggiore, il passeggero può rivolgersi alla Compagnia del responsabile dell’incidente nel caso in cui la sua copertura sia superiore al massimale minimo di legge.
Richiesta di risarcimento
Ricevuta la richiesta, secondo la legge la Compagnia deve formulare l’offerta di risarcimento o comunicare i motivi di rifiuto nel rispetto dei seguenti termini:
  • entro 30 giorni da quando ha ricevuto la richiesta, in caso di danni a cose e con una denuncia di sinistro sottoscritta da entrambi i conducenti coinvolti (modulo BLU);
  • entro 60 giorni da quando ha ricevuto la richiesta, in caso di danni a cose e se la denuncia di sinistro è sottoscritta dal solo danneggiato;
  • entro 90 giorni da quando ha ricevuto la richiesta, in caso di danni alla persona. Il termine è sospeso se il danneggiato non si sottopone agli accertamenti necessari per valutare il danno.
Richiesta di risarcimento incompleta
 
Se la richiesta è incompleta (ai sensi dell’articolo 148 del Codice delle Assicurazioni Private), la Compagnia può richiedere informazioni integrative al danneggiato entro 30 giorni da quando riceve la richiesta di risarcimento.
I termini per formulare l’offerta di risarcimento, o per comunicare i motivi del rifiuto, rimangono sospesi fino alla data di ricezione delle integrazioni richieste.
 
Annullamento della procedura di risarcimento diretto
Nel caso in cui non sia possibile applicare il risarcimento diretto, la Compagnia che ne riceve richiesta deve comunicare i motivi dell’annullamento all’assicurato-danneggiato tramite Raccomandata A/R, entro massimo 30 giorni da quando:
  • ha ricevuto la domanda di risarcimento;
  • ha acquisito le informazioni che rendono inapplicabile il risarcimento diretto.
Successivamente trasferisce alla Compagnia del veicolo responsabile la richiesta di risarcimento e gli ulteriori elementi acquisiti nel corso dell’istruttoria.
 
Cosa accade quando l’incidente è denunciato da Assicurati di altre Compagnie
Quando si presenta una denuncia/richiesta di risarcimento ad altre Compagnie  queste trasmettono i dati identificativi dell’incidente a Generali Italia (data dell’incidente, provincia, targhe, Compagnie, etc.). Se a Generali Italia non dovesse  risultare alcun incidente, invierà all’Assicurato una RICHIESTA DI DENUNCIA.
L’Assicurato, per legge,  deve comunque dare comunicazione alla Compagnia e
  • denunciare l’incidente, descrivendone la dinamica (anche se non ha subito danni per i quali intende richiedere risarcimento), indicando eventuali Autorità intervenute e/o identificando gli eventuali testimoni e raccogliendone le dichiarazioni e confermando le proprie responsabilità qualora si ritenga responsabile dell’evento
  • oppure presentare la Dichiarazione di NEGAZIONE EVENTO e i documenti a sostegno
 
Azione giudiziale diretta
L’assicurato-danneggiato, se la Compagnia non comunica l'offerta o il rifiuto nei termini di legge, oppure non vi è accordo sull’offerta, può intraprendere azione giudiziale diretta.
L’azione giudiziaria è possibile solo:
  • dopo 60 giorni (in caso di danni solo ai veicoli)
  • dopo 90 giorni (in caso di lesioni a persone di lieve entità)
a partire dal giorno in cui il danneggiato ha chiesto alla propria Compagnia il risarcimento con Raccomandata A/R, da inviare per conoscenza anche alla Compagnia dell'altro veicolo coinvolto che, a sua volta,  può chiedere d’intervenire nel giudizio riconoscendo la responsabilità del proprio assicurato.
 
In alternativa alla via giudiziaria, per risolvere i contrasti che riguardano gli incidenti con danni fino a 15.000 euro, l’assicurato-danneggiato può ricorrere anche alla procedura di Conciliazione Paritetica: una modalità gratuita e non vincolante offerta dalle Associazioni dei Consumatori che aderiscono all’iniziativa.

 

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Procedura ordinaria

La “Procedura ordinaria di risarcimento” è la richiesta di rimborso che il danneggiato indirizza alla Compagnia che assicura il veicolo responsabile dell’incidente. Si applica quando non trova applicazione la procedura di “risarcimento diretto”, e cioè nel caso d’incidente:

  • non avvenuto in Italia, Repubblica di San Marino, Città del Vaticano;
  • senza collisione tra veicoli;
  • con collisione tra più di due veicoli identificati;
  • tra ciclomotori non muniti di targa (come previsto dal D.P.R. 6 marzo 2006 n. 153 per targati si intendono i ciclomotori con targa a cinque caratteri alfanumerici);
  • fra trattori agricoli;
  • tra veicoli immatricolati all’estero;
  • con veicoli non assicurati;
  • tra 2 soli veicoli, ma con coinvolgimento di altri veicoli responsabili;
  • sinistri con lesioni al conducente superiori al 9% di invalidità permanente limitatamente alle lesioni del conducente

Per la procedura ordinaria di risarcimento, l’assicurato/danneggiato deve presentare:
  • denuncia dell’incidente alla propria Compagnia di Assicurazione (obbligatoria per legge)
  • richiesta di risarcimento del danno alla Compagnia di Assicurazione del responsabile dell’incidente.
Da quando ha ricevuto la richiesta, la Compagnia di Assicurazione del responsabile dell’incidente formula un’offerta di risarcimento o comunica i motivi di rifiuto nei tempi indicati dalla legge:
 
  • entro 30 giorni, in caso di danni a cose e con denuncia di sinistro sottoscritta da entrambi i conducenti coinvolti (modulo CAI);
  • entro 60 giorni, in caso di danni a cose e se la denuncia di sinistro è sottoscritta dal solo danneggiato;
  • entro 90 giorni, in caso di danni alla persona. Il termine è sospeso se il danneggiato rifiuta gli accertamenti necessari per valutare il danno.
 
Richiesta di risarcimento incompleta 
Se la richiesta è incompleta (ai sensi dell’articolo 148 del Codice delle Assicurazioni Private), la Compagnia può richiedere informazioni integrative entro 30 giorni da quando riceve la richiesta di risarcimento.
I termini per formulare l’offerta di risarcimento, o per comunicare i motivi del rifiuto, sono interrotti fino alla data di ricezione delle integrazioni richieste.