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Azioni quotidiane per proteggere la propria mente

A volte, la salute della mente viene messa in secondo piano rispetto a quella fisica. Gli studi suggeriscono con forza che l’esercizio mentale, una buona dieta e uno stile di vita ottimale possono prevenire il declino intellettivo, ecco quindi alcuni consigli per mantenere attiva la mente.

 


Allena il cervello


Il cervello richiede dell'esercizio alla pari del resto del corpo. Numerosi studi dimostrano infatti che l’allenamento migliora in modo significativo le abilità cognitive. Secondo uno studio del Medical Center della Rush University e dell'Illinois Institute of Technology di Chicago, infatti, leggere il giornale, scrivere lettere e giocare a dama o scacchi aiuta a mantenere il cervello in forma. Metti alla prova la tua mente in modo semplice e sano!

 

 


Adotta uno stile di vita sano


È stato dimostrato che la salute mentale è collegata alla salute del cuore e dei vasi sanguigni, pertanto, i fattori di rischio per le cardiopatie potrebbero essere gli stessi della demenza. Infatti, per una persona che ha avuto un ictus o che è affetta da diabete o cardiopatie, il rischio di sviluppare la demenza è circa il doppio. Fai piazza pulita delle abitudini insalubri ed evita il fumo, l’abuso di alcol e il consumo di cibi grassi.

 


Sei ciò che mangi


La dieta e la nutrizione giocano un ruolo fondamentale per la capacità intellettiva. Un quinto dell’apporto energetico viene assimilato dal cervello e anche solo il 2% di disidratazione riesce a influire su attenzione, memoria e altre abilità cognitive. Uno studio (1) sostiene la tesi secondo la quale una dieta in grado di proteggere il cuore protegge anche il cervello. Inoltre, la ricerca afferma che una dieta mediterranea può ridurre il rischio di declino intellettivo anche del 48%.

 


Una ricerca della University of British Columbia ha dimostrato che l’esercizio regolare aumenta la memoria e la capacità di elaborazione del pensiero, oltre a migliorare il sonno. Lo studio afferma che allenarsi regolarmente in maniera moderata dai 6 ai 12 mesi può comportare un aumento del volume di alcune parti del nostro cervello.

 

Fonte

 

  1. Emory University - Goizueta Alzheimer’s Disease Research Center