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Blue economy: opportunità di investimento nella sostenibilità degli oceani

La blue economy è una delle frontiere più promettenti dell’investimento sostenibile: trasforma le risorse marine in crescita economica e tutela ambientale, offrendo nuove opportunità a investitori privati e istituzionali. Comprende tutte le attività economiche legate a oceani, mari e coste e viene sostenuta da assicurazioni e settore finanziario tramite investimenti e soluzioni dedicate.

 

Secondo l’EU Blue Economy Report 2025, la blue economy europea ha conosciuto nel 2022 una crescita senza precedenti: 4,82 milioni di persone impiegate (+16% rispetto al 2021) e un fatturato vicino agli 890 miliardi di euro (+29%). Il trend positivo è proseguito anche nel 2023, con 263 miliardi di euro di valore aggiunto e 4,88 milioni di posti di lavoro.

 

L'Italia si posiziona al terzo posto in Europa per valore aggiunto generato dalla blue economy, con una quota del 12% del totale, preceduta solo da Germania e Spagna. Investire nella blue economy oggi significa contribuire alla transizione verso un’economia più sostenibile e resiliente, ottenendo anche interessanti prospettive di rendimento.


Il ruolo degli investitori istituzionali nella blue economy


I grandi player finanziari stanno guidando una trasformazione che unisce strategia economica e responsabilità ambientale. Le istituzioni più lungimiranti hanno capito che investire nella salute degli oceani significa investire nel futuro dell'economia globale.


Strategie di investimento sostenibile nella blue economy

Quando valutano le aziende della blue economy, gli investitori cercano tre elementi chiave:

  • solidità del business;
  • capacità innovativa;
  • impatto ambientale positivo.
  • La ricetta vincente combina crescita economica e riduzione della pressione sugli ecosistemi marini. I risultati di questa strategia sono evidenti: il volume degli investimenti nella Blue Economy è triplicato nell'ultimo decennio, superando i 13 miliardi di euro tra 2018 e 2023. I settori che attirano maggiori capitali sono energia rinnovabile, tecnologie blu e osservazione oceanica.


    Blue economy e obiettivi di sviluppo sostenibile

    La blue economy contribuisce direttamente all'Obiettivo di Sviluppo Sostenibile 14 dell'ONU (SDG14 - Obiettivo ONU per la vita sott’acqua) ma l'impatto va ben oltre. Ogni euro investito genera benefici che si estendono alla lotta climatica, alla sicurezza alimentare e alla creazione di occupazione qualificata.

     

    L'esempio più significativo arriva dall'eolico offshore: nel 2022 ha registrato una crescita del valore aggiunto del 42% rispetto al 2021, raggiungendo 5,3 miliardi di euro. I profitti del settore sono schizzati a 4,1 miliardi di euro, con un incremento del 56% in un solo anno.


    Collaborazioni strategiche per la tutela degli oceani

    Le partnership stanno ridefinendo l'investimento nell'economia blu. Quando settore finanziario, organizzazioni ambientali e centri di ricerca uniscono le forze, nascono progetti che singolarmente sarebbero impossibili da realizzare.

     

    Il modello più ambizioso è la Sustainable Blue Economy Partnership (SBEP), coordinata dall'Italia, che mobilita 150 milioni di euro della Commissione europea e almeno 350 milioni di euro da fondi nazionali. Questa sinergia trasforma rischi condivisi in opportunità moltiplicate, accelerando lo sviluppo di soluzioni innovative per la sostenibilità marina.

     


    Blue economy: settori chiave e opportunità di investimento sostenibile


    La blue economy è un ecosistema ricco di opportunità. Ogni settore ha le sue caratteristiche di rischio e rendimento, per cui puoi costruire una strategia di investimento su misura per i tuoi obiettivi.


    Energie rinnovabili marine: il futuro dell'energia pulita

    L'energia che arriva dal mare sta rivoluzionando il panorama delle rinnovabili. In un solo anno, gli investimenti nell'energia oceanica hanno toccato i 48,53 miliardi di euro, rappresentando il 53% degli investimenti globali nel settore. È la prova che gli oceani stanno diventando la nuova frontiera energetica.

     

    L'eolico offshore guida questa trasformazione. Da una manciata di progetti pilota all'inizio del millennio, l'UE conta oggi 18,9 gigawatt di capacità installata in 11 paesi, energia sufficiente per illuminare oltre 6 milioni di case. È uno dei settori con la crescita più rapida dell'economia europea.

     

    L'Italia ha tutti gli elementi per essere protagonista di questa rivoluzione. Il nostro Paese eccelle nella nautica, cantieristica, industria armatoriale e crocieristica, settori che rappresentano la base perfetta per sviluppare le tecnologie del futuro: energia dalle maree, pannelli fotovoltaici galleggianti e produzione di idrogeno offshore.


    Pesca responsabile e acquacoltura sostenibile

    Anche il settore ittico sta vivendo una trasformazione profonda verso pratiche più sostenibili. Secondo il rapporto FAO "Stato della pesca e dell'acquacoltura 2024", per la prima volta, l'acquacoltura ha superato la pesca di cattura nella produzione di animali acquatici, segnando un punto di svolta storico.

     

    I dati recenti mostrano l'importanza crescente di questo settore: l'89% della produzione globale di fauna acquatica nel 2022 è stato destinato al consumo umano diretto, fornendo il 15% delle proteine animali consumate e il 6% del totale delle proteine a livello mondiale.

     

    In Italia, il governo ha stanziato 2 milioni di euro per prorogare il Programma Nazionale triennale della pesca e dell'acquacoltura fino al 31 dicembre 2025, dimostrando l'impegno verso lo sviluppo sostenibile del settore.


    Turismo costiero e marittimo sostenibile

    Il turismo costiero ha dimostrato una straordinaria capacità di reinventarsi. Dopo il crollo del 2020, quando fatturato e valore aggiunto sono precipitati del 59% e 64%, il settore ha registrato una ripresa completa entro il 2022. Oggi rappresenta il 33% del valore aggiunto dell'economia blu europea e impiega più della metà di tutti i lavoratori del settore.

     

    Questa resilienza nasce dalla capacità di evolversi verso modelli sostenibili. Le aziende più innovative propongono esperienze a basso impatto ambientale, dall'ecoturismo alle escursioni educational, che proteggono gli ecosistemi invece di danneggiarli. Il risultato è doppio: soddisfano la crescente coscienza ambientale dei viaggiatori e creano valore economico duraturo per le comunità costiere.

     


    Integrare la blue economy in un portafoglio di investimenti sostenibili


    Il cambiamento climatico può sembrare una minaccia per gli investimenti marini, ma la realtà è più sfumata. Per ogni rischio c'è un'opportunità, e spesso le soluzioni più innovative nascono proprio dalle sfide più complesse.

     

    Un esempio concreto: le soluzioni basate sulla natura per la protezione costiera generano benefici che superano i costi di oltre 3,5 volte. L'innalzamento del livello del mare crea nuovi mercati per tecnologie di protezione e adattamento.

     

    Gli investitori esperti analizzano i rischi climatici della blue economy, utilizzando modelli climatici per valutare le aziende più resilienti e innovative. Sono quelle che trasformano i problemi climatici in opportunità di business sostenibili.


    Come misurare l’impatto positivo della blue economy sugli ecosistemi acquatici

    La trasparenza è diventata il nuovo oro degli investimenti sostenibili. Le aziende della blue economy più innovative misurano e documentano il loro contributo alla salute degli oceani attraverso indicatori precisi e verificabili.

     

    Dalla riduzione delle emissioni di CO2 al ripristino degli habitat marini, ogni progetto genera dati che permettono agli investitori di calcolare non solo il rendimento finanziario, ma anche quello ambientale. Dal 2018, questa trasparenza ha attirato investimenti crescenti nei settori innovativi dell'economia blu, posizionando l'Europa su un percorso chiaro verso maggiore competitività e neutralità climatica.

     

    È una nuova dimensione di valore: gli investimenti più redditizi sono spesso quelli che generano il maggior beneficio ambientale.


    Opportunità per investitori privati nel settore blu

    Negli ultimi anni, la blue economy è diventata accessibile anche agli investitori privati, con un’ampia gamma di soluzioni pensate per diverse esigenze e obiettivi:

  • fondi specializzati
  • programmi istituzionali
  • investimenti diretti
  • Il grande vantaggio? Questi investimenti sostengono la tutela ambientale generando al contempo rendimenti interessanti, grazie alla crescente domanda di soluzioni sostenibili. Un vero vantaggio doppio: il tuo portafoglio cresce, mentre fai la differenza per il pianeta.


    Conclusione


    La blue economy si sta affermando come settore strategico per una crescita economica duratura e responsabile, offrendo opportunità concrete a tutti gli investitori. L’Italia consolida la sua leadership in Europa, mentre l’economia blu europea continua a espandersi rapidamente.

     

    Con i prodotti di investimento sostenibile di Generali, puoi partecipare attivamente alla trasformazione della blue economy, coniugando rendimento e impatto positivo sull’ambiente.

     

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