Beneficiario polizze dormienti
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Come sapere di essere beneficiario di una polizza vita

Essere beneficiari di una polizza vita e non saperlo. Rischiare quindi di perdere un beneficio economico sotto forma di rendita o di capitale, per via della prescrizione.

 

Ma è possibile scoprire se si è beneficiari e dunque recuperare gli importi spettanti.

 

In questo articolo scopriremo:

  • Che cosa sono le polizze dormienti
  • Perché e quando le polizze vita diventano dormienti
  • Come sapere se si è beneficiari di una polizza vita
  • Come semplificare le ricerche dei beneficiari di polizze dormienti
  • Come richiedere il rimborso delle somme relative alle polizze dormienti

  • Che cosa sono le polizze dormienti?


    In Italia, secondo le ultime stime elaborate dall’IVASS (Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni), sono circa 900 mila le cosiddette polizze dormienti, ovvero polizze vita per le quali il capitale o la rendita sono già maturati, ma non sono stati liquidati perché:

  • non si conosce la condizione dell’assicurato;
  • i beneficiari, spesso ignari di esserlo oppure distratti, non ne fanno richiesta.
  • Queste polizze restano in giacenza presso le Compagnie assicurative, in attesa che vengano rivendicate dai legittimi beneficiari o che cadano in prescrizione.

     

    Le indagini IVASS

    Per comprendere la vastità del fenomeno, basti pensare che tra il 2017 ed il 2019 un’indagine sulle Compagnie di assicurazione italiane ha portato a “risvegliare” oltre 248mila polizze per complessivi 4,4 miliardi di euro pagati o in corso di pagamento ai beneficiari.

     

    Tutto ciò grazie anche ad un accordo siglato nel 2018 tra IVASS e Agenzia delle Entrate che, tramite l’incrocio dei dati dell'Anagrafe Tributaria con i codici fiscali dei titolari di polizze dormienti, ha portato alla verifica dell’eventuale decesso dell’assicurato e della data dell'evento.

     

    Queste informazioni sono state trasferite alle Compagnie assicurative che hanno potuto avviare la ricerca dei beneficiari delle polizze.

     

    Nel 2019 l'IVASS ha svolto un’analoga indagine sulle Compagnie di assicurazione europee che operano in Italia al fine di tutelare tutti i cittadini, siano questi assicurati con un’impresa italiana o estera. L’indagine ha portato alla luce un fenomeno di polizze vita dormienti anche per le Compagnie estere operanti in Italia e sono state “risvegliate” oltre 23mila polizze per un valore di 492 milioni di euro a favore dei beneficiari.

     

    Cerchiamo di capire, quindi, cosa sono le polizze dormienti e quali mezzi abbiamo a disposizione per sapere se siamo beneficiari di una polizza vita.

     


    Perché e quando le polizze vita diventano dormienti


    I motivi per cui si decide di stipulare un’assicurazione sulla vita sono molteplici, ma generalmente lo si fa per assicurare un beneficio futuro per sé stessi o per le persone più care, in caso di eventi imprevedibili.

     

    Detto ciò, non è inusuale la decisione del soggetto che stipula la polizza di non rendere nota l’esistenza della stessa, oppure i casi in cui il beneficiario è stato indicato in maniera non ben precisata nel contratto (ad esempio "gli eredi legittimi" oppure "i figli nascituri"), oppure casi in cui la Compagnia assicurativa non riesce a risalire ai beneficiari (si pensi al cambio di residenza degli stessi) o non viene a conoscenza dell’evento che darebbe diritto alla riscossione.

     

    In ogni caso, quando il diritto a riscuotere il capitale o la rendita non viene esercitato, la polizza resta in giacenza presso la Compagnia assicurativa, da qui la definizione di dormiente.

     

    Trascorsi 10 anni dalla scadenza del contratto o dal decesso dell’assicurato (e sempre che uno di questi due eventi sia avvenuto dopo il 20 ottobre 2010, perché in precedenza la prescrizione era biennale), cade in prescrizione, e il relativo capitale viene devoluto al Fondo Rapporti Dormienti gestito da CONSAP (Concessionaria Servizi Assicurativi Pubblici), che utilizza gli importi raccolti, ad esempio, per risarcire le vittime di crack finanziari o per rimborsare titolari o eredi di depositi bancari lasciati inattivi per almeno dieci anni.

     

    Il Fondo non rimborsa invece le polizze vita che quando vi confluiscono risultano già prescritte.

     


    Come sapere se si è beneficiari di una polizza vita


    Posto che, come detto, è possibile che venga sottoscritta una polizza senza che il beneficiario ne venga a conoscenza, vediamo come possiamo sapere se ci troviamo in una simile situazione.

     

    Nel caso in cui un nostro parente sia deceduto, è possibile chiedere informazioni sull’esistenza di una polizza di cui siamo beneficiari rivolgendoci:

  • alla Compagnia assicurativa, all’intermediario assicurativo o alla banca del familiare deceduto, chiedendo informazioni per iscritto circa l’esistenza di eventuali polizze (trovi qui il nostro modulo https://www.generali.it/assistenza/cosa-fare-in-caso-di/polizze-vita) ;
  • al Servizio Ricerca Coperture Assicurative Vita dell’ANIA (Associazione Nazionale fra le Imprese Assicuratrici), tramite la sezione dedicata sul sito ufficiale. Per accedere al Servizio è necessaria l'abilitazione tramite il Portale dei Servizi di ANIA.
  • Possono presentare richiesta anche i delegati dei potenziali beneficiari, ad esempio l’avvocato di fiducia di famiglia, oppure l’amministratore di sostegno.

     

    Nella domanda vanno indicati:

  • dati del richiedente;
  • dati della persona defunta che si presume abbia stipulato la polizza.
  • Il servizio di ANIA provvede ad inoltrare la richiesta alle imprese associate esercenti nel ramo vita operanti in Italia. Qualora venga riscontrata l’esistenza di una polizza a favore del richiedente, sarà la stessa ANIA a informarlo direttamente.

     

    Se invece il richiedente non risulta beneficiario di una polizza vita, viene inviata una risposta negativa, o nessuna risposta, a prescindere dall’esistenza o meno di polizze a nome del defunto.

     

    Per questo motivo è utile inoltrare tante domande quanti sono i possibili beneficiari della polizza, ad esempio, il coniuge e tutti gli eredi del defunto.

     

    Per richiedere informazioni, moduli o assistenza è possibile rivolgersi:

  • al Contact Center Consumatori dell’IVASS con il numero verde 800.486661 (dal lunedì al venerdì, dalle 8.30 alle 14.30);
  • all'ANIA, via mail all’indirizzo ricerca_vita@ania.it, oppure con posta tradizionale all’indirizzo ANIA, Servizio ricerca coperture assicurative vita, via Aldo Rossi, 4 –20149 Milano.

  • Come semplificare le ricerche dei beneficiari di polizze dormienti


    Al fine di evitare o ridurre il rischio di incorrere in casi di polizze dormienti, il Forum ANIA-Consumatori ha predisposto e pubblicato un vademecum con suggerimenti utili agli assicurati e indicazioni per le Compagnie assicurative volte a semplificare la ricerca dei beneficiari delle polizze vita.

     

    In particolare, agli assicurati si suggerisce di:

  • indicare in modo preciso i beneficiari della polizza vita, con nome, cognome e dati personali utili al rintracciamento;
  • nei casi in cui non sia possibile, si raccomanda di dare indicazioni precise, da utilizzare in caso di morte dell’assicurato, ad una persona di fiducia;
  • conservare la documentazione relativa alla polizza;
  • informare dell’esistenza della polizza i propri familiari o persone di fiducia, consegnando anche copia del contratto;
  • avvisare tempestivamente la Compagnia assicurativa circa i cambi di residenza sia del titolare della polizza che dei beneficiari;
  • monitorare la situazione della propria polizza periodicamente.
  • Ricordiamo inoltre che, al fine di ridurre il fenomeno delle polizze dormienti, il Regolamento IVASS 41/2018 promuove la facoltà del contraente di designare un beneficiario indicandone il nome.

     

    Nel caso in cui il beneficiario manifesti esigenze specifiche di riservatezza, è possibile nominare un referente terzo, prevedendo nel modulo di proposta o nel modulo di polizza appositi spazi destinati ad accogliere i dati necessari alla loro identificazione.

     

    È stata, inoltre, data facoltà al contraente di escludere l’invio di comunicazioni prima dell’evento al beneficiario indicato in forma nominativa.

    Raccomandando, ovviamente, di fornire tali indicazioni in caso di sottoscrizione di un contratto.

     


    Come richiedere il rimborso delle somme relative alle polizze dormienti


    Il Ministero dello Sviluppo Economico ha affidato alla CONSAP la gestione delle domande di rimborso parziale, poiché legato all'effettiva disponibilità di fondi, delle somme relative alle polizze dormienti già confluite nel Fondo Rapporti Dormienti.

     

    Questa è la settima volta che si prevede una finestra temporale entro cui richiedere un rimborso parziale pari al 50% delle somme già prescritte, e riguarda i contratti di assicurazione sulla vita scaduti prima del 1° gennaio 2012.

     

    La richiesta ha riguardato le polizze vita con determinati requisiti, ovvero:

  • morte dell’assicurato o scadenza dell’assicurazione avvenuta dopo il 1° gennaio 2006;
  • diritto alla riscossione andato in prescrizione prima del 1° gennaio 2012;
  • capitale relativo trasferito dalla Compagnia assicurativa al Fondo Rapporti Dormienti;
  • beneficiario che non abbia già proposto iniziative simili e ottenuto rimborsi, neanche parziali.
  • Tuttavia, i termini per fare domanda sono scaduti.

    L'importo verrà determinato in base al numero totale delle richieste pervenute, e sarà comunicato entro il 31/03/2021 a chi ne abbia fatto richiesta.

    Il pagamento verrà predisposto tramite bonifico bancario entro i 60 giorni successivi.