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FPA Generali Global

Informazioni generali sul Fondo Pensione Aperto Generali Global

 
1. 
Che cos’è il Fondo Pensione Aperto?
Il Fondo Pensione Aperto è un prodotto di natura finanziaria adeguato alla normativa del decreto legislativo 252/05. E’ una forma pensionistica complementare istituita da Assicurazioni Generali S.p.A. ed è  iscritto al n. 8 dell’Albo Covip.
Il Fondo ha lo scopo di consentire agli aderenti di disporre, all’atto del pensionamento, di prestazioni pensionistiche complementari del sistema obbligatorio. Tale scopo è perseguito mediante la raccolta dei contributi, la gestione delle risorse nell’esclusivo interesse degli aderenti, e l’erogazione delle prestazioni secondo quanto disposto dalla normativa in materia di previdenza complementare.
 
2. Chi può aderire al fondo pensione aperto?
Possono aderire al Fondo Pensione Aperto GENERALI GLOBAL:

  • lavoratori dipendenti privati e pubblici (questi ultimi senza TFR);
  • lavoratori autonomi e liberi professionisti;
  • soci lavoratori di cooperative;
  • titolari di pensione di anzianità che non abbiano raggiunto l’età pensionabile prevista nel regime obbligatorio di appartenenza per il conseguimento del trattamento pensionistico di vecchiaia, a condizione che l’iscrizione avvenga almeno un anno prima del compimento dell’età pensionabile, come sopra intesa, stabilita per il regime di previdenza obbligatoria di appartenenza;
  • familiari a carico.

 
3. Perché conviene aderire al fondo pensione aperto GENERALI GLOBAL?
Il Fondo Pensione GENERALI GLOBAL offre la possibilità di costituirsi una pensione aggiuntiva a quella pubblica. Inoltre i contributi versati sia dall’azienda che dall’iscritto (ad esclusione del TFR) sono deducibili dal reddito fino ad un massimo annuo di 5.164,57 euro (comprendendo anche gli eventuali contributi versati per i familiari fiscalmente a carico).
 
4. Sono possibili scelte di investimento diverse?
Nel Fondo sono previsti più comparti d’investimento con diverso profilo di rischio e rendimento che si adattano all’esigenza del Cliente in funzione dell’età e della propensione al rischio.
 
 
5. Quali sono i comparti di GENERALI GLOBAL?
GENERALI GLOBAL ha 5 comparti di investimento che sono:
a) “MONETARIO” (solo per chi risulta aderente alla data del 31.12.2017)
b) “OBBLIGAZIONARIO GARANTITO”;
c) “OBBLIGAZIONARIO”;
d) “BILANCIATO”;
e) “AZIONARIO”.
 
L’aderente, può scegliere uno o più comparti in cui far confluire i propri contributi, con la facoltà di modificare nel tempo la scelta. L’aderente può inoltre riallocare la propria posizione nel rispetto del periodo minimo di un anno.
 
 
6. Dove si trovano le informazioni sui comparti?
Nel Regolamento e nella Nota Informativa troverai tutte le informazioni su GENERALI GLOBAL.

Iscritti - Adesione

Informazioni su come aderire al Fondo Pensione Aperto Generali Global
 

  1. Chi può aderire al fondo pensione aperto?
    Tutti possono aderire al Fondo Pensione Aperto su base individuale. E’ consentita l’adesione anche ai soggetti fiscalmente a carico degli aderenti.
    L’adesione avviene: su base individuale o su base collettiva.
    L’adesione su base collettiva dei dipendenti privati  si realizza se  l’Azienda stipula un accordo . All’interno dello stesso accordo oltre ad essere disciplinata la destinazione del TFR, può essere regolamentata anche la contribuzione del datore di lavoro e del lavoratore.
     
  2. Come si aderisce?
    Per l’adesione devi sottoscrivere l’apposito “modulo di adesione”  presso le nostre  agenzie o in Azienda qualora tu stia aderendo su base collettiva (cioè con un accordo aziendale /plurimo).  All’interno dello stesso modulo troverai il  questionario di autovalutazione che si aggiunge al questionario di adeguatezza (quest’ultimo da compilare solo se la tua adesione è su base individuale).
    Inoltre nell’ultima pagina del modulo di adesione è presente una sezione (Allegato I) da compilare nel caso in cui chi effettua il pagamento dei contributi sia diverso dall’aderente.
     
  3. Che cosa è il questionario di autovalutazione?
    Il questionario di autovalutazione è uno strumento a supporto delle tue scelte ed è articolato in due sezioni:
    a) la prima sezione riguarda la conoscenza in materia di previdenza
    b) la seconda sezione riguarda la congruità della scelta previdenziale e contiene domande riguardanti la capacità di risparmio personale, l’orizzonte temporale, la propensione al rischio ecc.
     
  4. Sono obbligato a rispondere al questionario di autovalutazione?
    Non sei obbligato a rispondere alle domande contenute nel questionario di autovalutazione. La mancata risposta a tutte o a parte delle domande non preclude il perfezionamento della tua adesione al fondo pensione. Ai fini del perfezionamento dell’adesione è però obbligatorio che il questionario, ancorché non compilato o compilato in parte, sia debitamente sottoscritto da parte tua.
    Ti segnaliamo che alla fine del questionario sono presenti due spazi per la tua sottoscrizione:
    -  il primo da utilizzare nel caso in cui hai risposto a tutte le domande del questionario;
    -  il secondo da utilizzare nel caso in cui il questionario tu non lo abbia compilato o lo abbia  compilato in parte.
     
  5. Se sono già iscritto  ad altre forme pensionistiche complementari cosa succede? 
    Se sei già iscritto a forme pensionistiche complementari, indipendentemente dal trasferimento della tua posizione previdenziale, ti viene consegnata la “scheda dei costi”. Tale scheda riporta i costi della forma previdenziale di appartenenza e potrai agevolmente fare un confronto tra i costi della forma previdenziale già posseduta e la forma pensionistica proposta.
    In caso di adesione a più forme pensionistiche, ti sarà consegnata la scheda di ogni forma.
     
  6. Quanto costa l’iscrizione al fondo pensione?
    Il costo di adesione è di 60 euro nel caso tu aderisca su base individuale. Se aderisci su base collettiva il costo diminuisce in funzione della numerosità dei dipendenti effettivamente presenti in servizio.
     
  7. Sono previsti altri costi?
    Si, la commissione di gestione amministrativa pari a 20 euro e la commissione di gestione finanziaria in funzione del comparto di investimento.
    Tali costi diminuiscono in caso di adesione su base collettiva in relazione alla numerosità dei dipendenti effettivamente presenti in servizio in azienda.
     
  8. Vorrei far aderire mio figlio che non percepisce reddito, come devo fare?
    Puoi far aderire tuo figlio al fondo pensione Generali Global soltanto se sei anche tu aderente.
    Se il figlio è minore, il modulo di adesione deve essere sottoscritto dall’esercente la patria potestà che deve allegare lo stato di famiglia.
    Se il figlio è maggiorenne, il modulo lo sottoscrive direttamente il figlio stesso. Per essere deducibile fiscalmente, il versamento deve essere effettuato dal genitore che lo ha fiscalmente a carico.
     
  9. Chi sono i “vecchi iscritti”?
    Sono i lavoratori che hanno aperto una posizione di previdenza complementare anteriormente al 28 aprile 1993.
     
  10. Sono possibili scelte di investimento diverse?
    Nel Fondo sono previsti più comparti d’investimento con diverso profilo di rischio e rendimento che si adattano all’esigenza del Cliente in funzione dell’età e della propensione al rischio.
     
  11. Che documentazione mi viene rilasciata dopo l’adesione?
    Il fondo pensione invierà la “welcome letter” con le istruzioni e le credenziali per accedere all’area riservata del fondo pensione aperto GENERALI GLOBAL sul sito www.generali.it

     
  12. Se dimentico la password o ho problemi di accesso al sito, cosa deve fare?
    Devi cliccare nell’apposito link di “recupero password “ presente sul portale aderenti, oppure puoi inviare una e-mail all’indirizzo di posta elettronica Fpageneralivita.it@generali.com segnalando il problema.
     
  13. Dove deve essere spedita la corrispondenza?
    Tutto ciò che riguarda  il Fondo Pensione Aperto Generali Global deve essere inoltrato al seguente indirizzo
    Generali Itala S.p.A. – Unità Fondi Pensione Aperti
    Via L. Bissolati 23
    00187 ROMA

    Per qualsiasi informazione è disponibile l’indirizzo di posta elettronica
    Fpageneralivita.it@generali.com

    Oppure contattare il seguente numero telefonico dal lunedì al venerdì dalle ore 9,00 alle ore 12,30:
    041-2599890

Iscritti - Consultazione della posizione

Informazioni su cosa trovi all'interno della tua posizione previdenziale

 

  1. Dove posso verificare la mia posizione previdenziale? 
    Accedendo all’Area Clienti Generali Global presente sul sito internet www.generali.it, puoi visionare la tua posizione nonché i versamenti effettuati, utilizzando le credenziali di accesso che ti sono state comunicate.
     
  2. Quali comunicazioni invia il fondo pensione?
    Una tantum la “welcome letter” con cui si conferma l’adesione al Fondo Pensione Generali Global e dove sono indicate sia le istruzioni per accedere all’area clienti Generali Global (www.generali.it) sia  il numero di adesione.
    Entro il 31 Marzo di ogni anno ti viene inviata la Comunicazione periodica agli iscritti per l’anno di competenza, dove nella Parte 3 è esposto il riepilogo della posizione al 31/12 dell’anno precedente. Ricordiamo che puoi trovare la medesima comunicazione nell’Area Clienti Generali Global cliccando su “Consultazioni –documenti archiviati.
     
  3. Quando mi viene inviata la lettera valida ai fini fiscali?
    Questa comunicazione non è prevista.
    Per i lavoratori dipendenti gli importi versati al Fondo Pensione “fonte azienda” e “fonte aderente” sono dedotti dal reddito di lavoro dipendente dall’Azienda stessa, che provvede a non assoggettarli ad imposizione fiscale: tali importi quindi non vanno nuovamente dedotti dall’aderente in sede di dichiarazione dei redditi.
    In caso di versamenti volontari o per familiari fiscalmente a carico, ai fini della deducibilità  rileva un “documento comprovante la spesa” ovvero alla  copia del bonifico (o dei bonifici ) bancario effettuato sul conto corrente del Fondo Pensione.  
    Per i lavoratori autonomi ai fini della deducibilità rileva un “documento comprovante la spesa” ovvero alla  copia del bonifico (o dei bonifici ) bancario effettuato sul conto corrente del Fondo Pensione. 
     
  4. Quando mi viene inviata la Certificazione Unica?
    Ti viene inviata l’anno successivo al pagamento del riscatto o dell’anticipazione.
     
  5. Dove deve essere spedita la corrispondenza?
    Tutto ciò che riguarda  il Fondo Pensione Aperto Generali Global deve essere inoltrato al seguente indirizzo 
    Generali Itala S.p.A. – Unità Fondi Pensione Aperti
    Via L. Bissolati 23
    00187 ROMA
    Per qualsiasi informazione è disponibile l’indirizzo di posta elettronica
    Fpageneralivita.it@generali.com
    Oppure contattare il seguente numero telefonico dal lunedì al venerdì dalle ore 9,00 alle ore 12,30:
    041-2599890

     

Iscritti - Contribuzione

Informazioni su come effettuare i versamenti al Fondo Pensione Aperto Generali Global
 

  1. Come si contribuisce?
    Il finanziamento è attuato mediante il conferimento del TFR, del tuo eventuale contributo e di quello del datore di lavoro. Se sei un  lavoratore autonomo il versamento è esclusivamente costituito dal tuo contributo individuale.
     
  2. Quale è il regime fiscale dei contributi versati?
    Se sei un  lavoratore dipendente i tuoi contributi e quelli del datore di lavoro sono deducibili nella misura massima di € 5.164,57 annui. Questo beneficio ti viene applicato direttamente dal datore di lavoro.
    Se sei un lavoratore di prima occupazione, limitatamente ai primi 5 anni di partecipazione alle forme pensionistiche complementari, ti è consentito dedurre dal reddito complessivo, nei 20 anni successivi al quinto di partecipazione, contributi per un importo eccedente il limite di euro 5.164,57.
    Ai lavoratori di prima occupazione, che nei primi 5 anni di partecipazione alle forme pensionistiche complementari abbiano versato contributi di importo inferiore a quello massimo deducibile (euro 25.822,85, che rappresenta il plafond teorico di 5 anni), è consentito, nei 20 anni successivi al quinto anno di partecipazione a tali forme, di dedurre dal reddito contributi eccedenti il limite di euro 5.164,57, in misura pari complessivamente alla differenza positiva tra euro 25.822,85 e i contributi effettivamente versati nei primi 5 anni di partecipazione e, comunque, non superiore a euro 2.582,29 in ciascun anno.
    I contributi versati per i soggetti fiscalmente a carico possono li puoi dedurre, fermo restando il limite complessivo di deducibilità di € 5.164,57 annui.
    Se sei un lavoratore autonomo la deduzione è analoga e cioè nella misura massima di € 5.164,57 annui.
     
  3. Sono possibili scelte di investimento diverse?
    Nel Fondo sono previsti più comparti d’investimento con diverso profilo di rischio e rendimento che si adattano all’esigenza del Cliente in funzione dell’età e della propensione al rischio.
     
  4. Quali sono i comparti di GENERALI GLOBAL?
    GENERALI GLOBAL ha 5 comparti di investimento che sono:
    a) “MONETARIO”
    b) “OBBLIGAZIONARIO GARANTITO”;
    c) “OBBLIGAZIONARIO”;
    d) “BILANCIATO”;
    e) “AZIONARIO”.
    Puoi scegliere uno o più comparti in cui far confluire i tuoi contributi, con la facoltà di modificare nel tempo la scelta. Puoi inoltre riallocare la tua  posizione nel rispetto del periodo minimo di un anno.
     
  5. Dove devo versare i contributi ?
    I riferimenti bancari del fondo pensione aperto GENERALI GLOBAL sono i seguenti:
    DENOMINAZIONE BANCA: BNP Paribas Securities  Services S.C.A. francese
    INTESTAZIONE CONTO: Generali Italia SpA - Generali Global
    CODICE IBAN:  IT47 X 03479 01600 000800984300
    CODICE SWIFT : PARBITMMXXX
     
  6. Come  devo effettuare i versamenti?
    I versamenti li devi effettuare direttamente sul conto corrente del Fondo Pensione Aperto di cui sopra  tramite bonifico (nella descrizione devono essere inseriti: codice fiscale, cognome, nome) oppure SEPA (in questo caso deve essere stato compilato il mandato).
    Per l’Adesione di familiari a carico la contribuzione avviene mediante bonifico bancario sul conto corrente del fondo.
     
  7. Cosa devo indicare nella causale del bonifico?
    Per i versamenti effettuati dalla tua azienda, dovrà essere indicato: ragione sociale, codice azienda e periodo di riferimento dell’importo.
    Per i versamenti eseguiti direttamente da te: indicare codice fiscale, cognome, nome .
    Per i versamenti che esegui per i familiari a carico: indicare codice fiscale, cognome, nome.
     
  8. Chi effettua i versamenti?
    Se sei un lavoratore dipendente, la contribuzione è a carico dell’Azienda che provvede a trattenere in busta paga gli importi da destinare a previdenza ed opera le relative deduzioni fiscali dal reddito. Puoi effettuare anche versamenti ulteriori volontariamente (vedi faq 12).
     
  9. Sono obbligato a versare i contributi?
    No, se sei un lavoratore dipendente, puoi aderire al fondo pensione versando anche solo il Trattamento di fine rapporto.
     
  10. Posso sospendere i contributi?
    Si, puoi sospendere i contributi. Per quanto concerne il TFR, non puoi sospendere il versamento in quanto la scelta di destinazione dello stesso a previdenza complementare è irreversibile. Unica eccezione, sempre per il TFR, è l’ipotesi in cui decidi di optare per la destinazione dello stesso in busta paga, sulla base di quanto previsto dal patto di stabilità del 2015. In tal caso l’azienda sospende i versamenti del suddetto TFR a previdenza complementare.
     
  11. Come posso attivare l’addebito automatico (SEPA)?
    L’attivazione dell’addebito automatico può avvenire al momento della tua adesione oppure successivamente, attraverso la compilazione del mandato SEPA da inviare al fondo firmato in originale, dove dovranno essere indicati:
    dati anagrafici aderente (es. Rossi Mario - RSSMRA50R01D728B)
    intestazione conto corrente (es. Rossi Mario)
    IBAN completo dell’aderente
    data inizio (almeno 45 giorni dopo richiesta)
    l'importo annuo (es. 5.160,00 euro)
    l'importo rata (es. 430,00 euro)
    la rateizzazione (es. mensile)
    Il modulo di cui sopra lo puoi trovare nella tua Area riservata nella sezione Modulistica.
    Ricordiamo che la data di prelievo, da parte del Fondo Pensione, dell’importo richiesto, è il 15 di ogni mese.
     
  12. Come posso disattivare, variare l’importo o la rateazione dell’addebito automatico (SEPA)?
    Per effettuare qualsiasi modifica in merito all’addebito SEPA, devi inviare una comunicazione, anche tramite e-mail, al fondo pensione aperto corredata di copia del documento di identità. L’indirizzo e-mail è fpageneralivita.it@generali.com
     
  13. Se sono un lavoratore dipendente e voglio fare un versamento volontario, come devo procedere?
    Puoi richiedere alla tua Azienda, se è disponibile,  di trattenere dalla busta paga l'importo e l'azienda stessa lo verserà al fondo (ipotesi consigliata per l’immediatezza della deducibilità fiscale), oppure puoi fare il bonifico direttamente sulle coordinate bancarie del fondo pensione.
     
  14. Cosa devo fare se voglio variare il mio contributo?
    Se sei un lavoratore dipendente, devi comunicare alla tua Azienda la modifica dell’aliquota contributiva secondo le modalità stabilite dall’accordo tra le parti. Al fondo pensione non deve essere comunicato nulla.
    Se sei un  lavoratore autonomo puoi agire liberamente.
     
  15. Posso destinare a previdenza il TFR pregresso?
    Si, in accordo con il datore di lavoro puoi destinare il TFR pregresso a previdenza compilando l’apposito modulo.
     
  16. Vengono generati avvisi di pagamento?
    No.
     
  17. Vengono generate quietanze di pagamento per i versamenti individuali?
    No, il documento comprovante il versamento  è la copia del bonifico bancario.
     
  18. Quando avviene la valorizzazione del Fondo? 
    La valorizzazione del Fondo avviene su base mensile, nell' ultimo giorno del mese. L’aggiornamento sulla tua posizione è visibile circa il 15° giorno del mese.
     
  19. Quando vengono investiti i miei contributi?
    Il versamento viene investito alla prima valorizzazione utile successiva alla disponibilità sul conto corrente bancario, fatto salvo avere a disposizione tutte le informazioni utili per effettuare la riconciliazione.
     
  20. Come devo comportarmi in caso di contributi non dedotti?
    Se i tuoi contributi non li hai portati in deduzione dal reddito oppure  superano il limite di deducibilità fiscale annuo, l’eccedenza, proprio perché non dedotta, sarà esente da tassazione al momento della liquidazione della posizione. A tal fine è necessario che  entro il 31.12 di ogni anno comunichi al fondo pensione, tramite un apposito modulo disponibile on line, l’ammontare della contribuzione non dedotta.
     
  21. Il mio TFR è deducibile?
    No, il tuo TFR non è deducibile.
     
  22. Se l’Azienda non effettua i versamenti dovuti come devo fare?
    Devi farti parte attiva nei confronti della tua Azienda affinchè la stessa ottemperi a quanto dovuto.
     
  23. Se l’azienda non ha effettuato i versamenti e successivamente è fallita, come mi devo comportare? 
    Come previsto dall’INPS con circolare del 23 febbraio 2008, è stato istituito un fondo di garanzia contro il rischio dell’omesso o insufficiente versamento, da parte dell’Azienda insolvente, dei contributi a previdenza complementare.
    Affinchè ti sia possibile accedere al suddetto fondo di garanzia, devi richiedere al fondo pensione la compilazione del modulo PCC FOND specificando l’azienda per la quale richiedi l’intervento del suddetto fondo di garanzia ed allegando eventuale documentazione a supporto.
    Il fondo pensione dopo aver compilato il citato PCC FOND, provvedere a reinviarti lo stesso.
    L’INPS trasmette quindi al fondo pensione una lettera di conferma di accoglimento della domanda. Indica l’importo nonché trasmette anche la quietanza che deve essere firmata dal responsabile del fondo pensione. Tale quietanza viene inviata da parte del fondo pensione di nuovo all’INPS che procede all’accredito della somma sul conto corrente.
     
  24. Cosa devo fare se cambio azienda?
    Devi comunicare al fondo pensione il cambio datore di lavoro compilando l’apposito modulo disponibile on line.
     
  25. Dove deve essere spedita la corrispondenza?
    Tutto ciò che riguarda  il Fondo Pensione Aperto Generali Global deve essere inoltrato al seguente indirizzo
    Generali Itala S.p.A. – Unità Fondi Pensione Aperti
    Via L. Bissolati 23
    00187 ROMA

    Per qualsiasi informazione è disponibile l’indirizzo di posta elettronica
    Fpageneralivita.it@generali.com

    Oppure contattare il seguente numero telefonico dal lunedì al venerdì dalle ore 9,00 alle ore 12,30:
    041-2599890

Iscritti - Trasferimenti in entrata

Informazioni su come effettuare un trasferimento da un altro fondo pensione verso il Fondo Pensione Aperto Generali Global

  1. Come posso richiedere un trasferimento in ingresso da un altro fondo verso il fondo pensione aperto?
    E' assolutamente necessario che invii una richiesta di trasferimento in uscita all’altro Fondo (Fondo cedente) secondo le modalità previste dallo stesso.
    Se la tua richiesta di trasferimento è contestuale all'adesione, la stessa viene recepita tramite la compilazione dell'apposita sezione presente nel modulo di adesione.
    Se la tua richiesta di trasferimento è successiva all’adesione, devi informare, per iscritto tramite posta o e-mail, il Fondo cedente della decisione di trasferire la posizione maturata al fondo pensione aperto GENERALI GLOBAL.
     
  2. Come avviene il mio trasferimento in ingresso?
    Generali Global fornisce al fondo cedente (fondo di provenienza) l’autorizzazione al trasferimento della posizione previdenziale. Successivamente il Fondo cedente, verifica i requisiti ed effettua il trasferimento della tua posizione. Alla fine invierà il riepilogo del trasferimento nonché il relativo bonifico.
     
  3. Quando avviene il mio trasferimento?
    Il tempo massimo previsto dall’attuale normativa per ricevere la posizione previdenziale è di sei mesi dal ricevimento della richiesta del Fondo cedente.
     
  4. Dove deve essere spedita la corrispondenza?
    Tutto ciò che riguarda  il Fondo Pensione Aperto Generali Global deve essere inoltrato al seguente indirizzo
    Generali Itala S.p.A. – Unità Fondi Pensione Aperti
    Via L. Bissolati 23
    00187 ROMA

    Per qualsiasi informazione è disponibile l’indirizzo di posta elettronica
    Fpageneralivita.it@generali.com

    Oppure contattare il seguente numero telefonico dal lunedì al venerdì dalle ore 9,00 alle ore 12,30:
    041-2599890

Iscritti - Trasferimenti in uscita

Informazioni su come effettuare il trasferimento verso un altro fondo pensione
 

  1. Quando posso richiedere il trasferimento dal Fondo Pensione Generali Global ad un altro Fondo?
    Puoi richiederlo dopo due anni di permanenza presso il Fondo o subito, in relazione ad una nuova attività lavorativa. Il trasferimento può essere effettuato solo verso forme adeguate al D. Lgs. 252/2005.
     
  2. Come avviene il trasferimento in uscita della mia posizione previdenziale?
    Per richiedere trasferimento in uscita della tua posizione previdenziale puoi stampare il modulo di “richiesta di trasferimento” dalla Sezione “Modulistica” presente nell’area Clienti del sito www.generali.it, cui accedi con le credenziali in tuo possesso.
    Il Fondo Pensione Aperto richiede al fondo cessionario l’autorizzazione a procedere al trasferimento della tua  posizione; solo dopo la ricezione della risposta positiva verrà effettuata l’operazione.
     
  3. Quando avviene il mio trasferimento?
    Il fondo pensione aperto  provvede al trasferimento nel minor tempo possibile dalla data di ricezione del modulo, di tutta la documentazione e le informazioni previste. Mediamente ciò avviene in 3 mesi e comunque non oltre 6 mesi.
     
  4. Dove deve essere spedita la corrispondenza?
    Tutto ciò che riguarda  il Fondo Pensione Aperto Generali Global deve essere inoltrato al seguente indirizzo
    Generali Itala S.p.A. – Unità Fondi Pensione Aperti
    Via L. Bissolati 23
    00187 ROMA

    Per qualsiasi informazione è disponibile l’indirizzo di posta elettronica
    Fpageneralivita.it@generali.com

    Oppure contattare il seguente numero telefonico dal lunedì al venerdì dalle ore 9,00 alle ore 12,30.
    041-2599890

Iscritti - R.I.T.A.

Informazioni sulla rendita integrativa anticipata
 
1. 
Che cosa è la R.I.T.A.?
La R.I.T.A. – rendita temporanea anticipata – è una prestazione regolamentata nella Legge di Bilancio per il 2018. Consiste in un’erogazione frazionata di tutto o parte della posizione accesa in previdenza integrativa. La finalità è quella di offrire un sostegno finanziario agli iscritti, del settore privato o pubblico, che sono vicini al raggiungimento del diritto alla pensione di vecchiaia.
 
2. Posso richiedere la R.I.T.A.?
Puoi richiedere la R.I.T.A., indipendentemente dal fatto che tu sia dipendente pubblico o privato, se sei iscritto a forme di previdenza pubbliche obbligatorie.
 
3. Quali requisiti devo avere per richiedere la R.I.T.A.?
Per poter richiedere la R.I.T.A. ti devi trovare in una delle due seguenti situazioni
 
I CASO:
a.  cessazione dell’attività lavorativa,
b.  almeno 20 anni di contribuzione nel regime di previdenza obbligatorio di appartenenza,
c.  un’età di meno di 5 anni inferiore all’età prevista per la pensione di vecchiaia;

II CASO:    
a.  inoccupazione da almeno 24 mesi (ivi comprese le forme di incentivo all’esodo),
b.  un’età di meno di 10 anni inferiore al’età prevista per la pensione di vecchiaia.
 
4. Quanto posso richiedere come R.I.T.A.?
Puoi richiedere in R.I.T.A. l’ammontare dell’intera posizione maturata (R.I.T.A. totale) fino al momento della richiesta, o parte della stessa (R.I.T.A. parziale). Nel caso di R.I.T.A. parziale, la restante parte di posizione rimane attiva e sulla stessa puoi richiedere le ordinarie prestazioni previste.
 
5. Come posso richiedere la R.I.T.A. al fondo pensione aperto GENERALI GLOBAL?
 La R.I.T.A. puoi richiederla stampando il modulo di “richiesta prestazioni” nella Sezione “Modulistica” presente nell’area Clienti del sito www.generali.it, cui accedi con le credenziali in tuo possesso.
Richieste pervenute incomplete o con moduli non corretti saranno rifiutate.
 
Al suddetto modulo dovrà essere allegata la seguente documentazione:
           
Per il CASO I di cui alla FAQ n. 3

  • copia del documento di identità in corso di validità
  • attestazione dell'ente obbligatorio di appartenenza dell'età anagrafica per la pensione di vecchiaia
  • attestazione dell'ente di previdenza obbligatoria di appartenenza del requisito di almeno 20 anni di contribuzione
 
Per il CASO II di cui alla FAQ n. 3
  • copia del documento di identità in corso di validità
  • dichiarazione  del centro dell'impiego attestante il periodo di disoccupazione
  • attestazione dell'ente obbligatorio di appartenenza dell'età anagrafica per la pensione di vecchiaia

6.  Da quando mi inizia a decorrere la R.I.T.A.?
La R.I.T.A inizia a decorrere dal momento della richiesta.
 
7. Con quale periodicità mi viene erogata la R.I.T.A.?
La periodicità della R.I.T.A. la indichi sul modulo di richiesta e può essere: mensile, trimestrale o annuale.
 
 
8. Se decedo cosa succede?
Se decedi in corso di erogazione  della RITA, il residuo montante corrispondente alle rate non erogate, sarà riscattato dai beneficiari che hai indicato o dagli eredi.
 
9. Quanto costa la R.I.T.A.?
 
Per la R.I.T.A. sono previsti i seguenti costi amministrativi:
  • € 20,00 al momento del perfezionamento della richiesta;
  • € 5,00 addebitati in corrispondenza di ogni rata.
10.  Quale tassazione si applica alla R.I.T.A.?
 La RITA è assoggettata ad una ritenuta a titolo d’imposta del 15% sull’intero montante che si riduce dello 0,30% per ogni anno eccedente il 15° anno di partecipazione alla previdenza complementare, fino ad un minimo del 9%.
 
11. Dove deve essere spedita la corrispondenza?
Tutto ciò che riguarda  il Fondo Pensione Aperto Generali Global deve essere inoltrato al seguente indirizzo
Generali Itala S.p.A. – Unità Fondi Pensione Aperti:
Via L. Bissolati 23
00187 ROMA
 
Per qualsiasi informazione è disponibile l’indirizzo di posta elettronica
Fpageneralivita.it@generali.com

Iscritti - Switch

Informazioni su come effettuare lo switch tra i diversi comparti che compongono il Fondo Pensione Aperto Generali Global

  1. Dove trovo i moduli di richiesta di switch?
    Puoi stampare il modulo di richiesta di switch nella Sezione “Modulistica” presente nell’area Clienti del sito www.generali.it, cui accede attraverso le credenziali in tuo possesso.
     
  2. Quando posso richiedere lo switch/riallocazione?
    Trascorso un periodo minimo di un anno dall’iscrizione oppure dalla precedente riallocazione.
    Puoi:
    - riallocare solo i versamenti futuri;
    - riallocare l’intera posizione ed i versamenti futuri.
     
  3. Quando viene effettuatala riallocazione?
    La riallocazione avviene alla prima valorizzazione utile dopo la ricezione da parte della Compagnia del modulo di richiesta.
     
  4. Dove deve essere spedita la corrispondenza?
    Tutto ciò che riguarda  il Fondo Pensione Aperto Generali Global deve essere inoltrato al seguente indirizzo
    Generali Itala S.p.A. – Unità Fondi Pensione Aperti
    Via L. Bissolati 23
    00187 ROMA

    Per qualsiasi informazione è disponibile l’indirizzo di posta elettronica
    Fpageneralivita.it@generali.com

    Oppure contattare il seguente numero telefonico dal lunedì al venerdì dalle ore 9,00 alle ore 12,30:
    041-2599890

Iscritti - Anticipazioni

Informazioni su come ottenere una anticipazione di quanto versato
 

  1. Dove posso trovare i moduli di richiesta di anticipazione? 
    Puoi stampare il modulo di richiesta di anticipazione nella Sezione “Modulistica” presente nell’area Clienti del sito www.generali.it, cui accede attraverso le credenziali in Suo possesso.
    Richieste pervenute incomplete o con moduli non corretti saranno rifiutate.
     
  2. Quali anticipazioni possono essere richieste ed in che misura?
    Le anticipazioni che possono essere richieste sono per:
  • spese sanitarie a seguito di gravissime situazioni relativa a sé, al coniuge e ai figli per terapie e interventi straordinari riconosciuti dalle competenti strutture pubbliche. L’importo massimo concedibile è  75%
  • acquisto della prima casa di abitazione per sé o per i figli. L’importo massimo è 75%;
  • spese per la realizzazione degli interventi di ristrutturazione edilizia L’importo massimo è 75%;
  • ulteriori esigenze degli aderenti. L’importo massimo concedibile è 30%.
PER MAGGIORI INFORMAZIONI CONSULTARE IL DOCUMENTO SULLE ANTICIPAZIONI  
 
  1. Quali sono i requisiti per richiedere un’anticipazione? 
    L’anticipazione per spese sanitarie può essere richiesta in qualsiasi momento.
    Per le altre tipologie di anticipazione condizione essenziale è che il periodo della tua iscrizione sia pari ad almeno otto anni .
     
    PER MAGGIORI INFORMAZIONI CONSULTARE IL DOCUMENTO SULLE ANTICIPAZIONI 
     
  2. Se sono un aderente residente in un Comune colpito dal sisma del 2016, in caso di richiesta di anticipazione che tipo di agevolazioni sono previste? 
    Le agevolazioni previste riguardano due tipologie di richieste di anticipazione:
  • per l'acquisto o ristrutturazione della prima casa di abitazione per te o per i tuoi  figli richiedibile per un importo non superiore al 75% della posizione individuale maturata,
  • per ulteriori esigenze, richiedibile per un importo non superiore al 30% della tua posizione individuale maturata.
Le suddette anticipazioni le potrai richiedere indipendentemente dagli otto anni di partecipazione alla previdenza complementare ed alle somme erogate sarà applicata  una fiscalità agevolata e cioè invece della ritenuta del 23% ti viene applicata quella del 15%, ridotta di  0,30 punti percentuali per ogni anno eccedente il quindicesimo anno di partecipazione a forme pensionistiche complementari, con un limite massimo di riduzione di 6 punti percentuali. 
Le agevolazioni di cui sopra, sono valide per un periodo provvisorio che è iniziato a decorrere dal  24 agosto 2016 e durerà 3 anni . 
  
  1. Quali documenti devo presentare ai fini della richiesta di cui alla precedente FAQ n. 4?  
    Oltre al modulo di richiesta, dovrai  presentare, un’autocertificazione sottoscritta in merito alla tua residenza nel Comune nella date in cui è avvenuto il sisma.
     
    Se invece l’aderente è residente un comune diverso da quelli interessati dagli eventi sismici del 2016, ma rientranti in una delle regioni interessate dagli stessi eventi sismici (Abruzzo, Marche, Lazio e Umbria), dovrà presentare un’apposita perizia asseverata del nesso causale esistente tra i danni subiti e gli eventi sismici verificatisi dal 24 agosto 2016. 
     
  2. Posso richiedere più volte la stessa anticipazione? 
    Si. Fermo restando che l’ammontare delle somme percepite non può essere superiore al 75% della posizione complessiva e agli oneri effettivamente sostenuti e documentati.
     
    PER MAGGIORI INFORMAZIONI CONSULTARE IL DOCUMENTO SULLE ANTICIPAZIONI 
     
  3. Quale tassazione si applica in caso di anticipazione? 
    Per quanto attiene al trattamento fiscale delle anticipazioni, quelle concesse per spese sanitarie vanno assoggettate a tassazione con l’applicazione, all’importo erogato, al netto dei redditi già assoggettati ad imposta (contributi non dedotti in capo all’aderente e rendimenti già assoggettati ad imposta sostitutiva dell’11% in capo al fondo), di una ritenuta a titolo d’imposta nella misura del 15%, con un abbattimento dello 0,3% annuo per il numero di anni di partecipazione successivi al quindicesimo.
    Le anticipazioni concesse per tutti gli altri motivi (prima casa ed ulteriori esigenze) vanno, invece, assoggettate a tassazione con l’applicazione, all’importo erogato, sempre al netto dei redditi già assoggettati ad imposta, di una ritenuta a titolo d’imposta nella misura del 23%, senza alcun abbattimento di aliquota in funzione del tempo di iscrizione alla forma pensionistica.
    Con riferimento alla quota maturata al 31/12/2006 si applica la tassazione separata, con aliquota determinata dal Fondo, con applicazione su un imponibile al netto dei contributi non dedotti.
     
    PER MAGGIORI INFORMAZIONI CONSULTARE IL DOCUMENTO SULLE ANTICIPAZIONI 
     
  4. Se richiedo l’anticipazione al datore di lavoro, mi viene preclusa quella al fondo pensione? 
    No, non viene preclusa. L’importante è aver maturato i requisiti previsti. 
     
  5. In quanto tempo dalla richiesta viene erogata la somma? 
    Il fondo pensione aperto eroga l’anticipazione nel minor tempo possibile dalla data di ricezione del modulo e di tutta la documentazione. Mediamente ciò avviene in 3 mesi e comunque non oltre 6 mesi.
     
    PER MAGGIORI INFORMAZIONI CONSULTARE IL DOCUMENTO SULLE ANTICIPAZIONI 
     
  6. Dove deve essere spedita la corrispondenza? 
    Tutto ciò che riguarda  il Fondo Pensione Aperto Generali Global deve essere inoltrato al seguente indirizzo
     
    Generali Itala S.p.A. – Unità Fondi Pensione Aperti
    Via L. Bissolati 23
    00187 ROMA
     
    Per qualsiasi informazione è disponibile l’indirizzo di posta elettronica
    Fpageneralivita.it@generali.com
     
    Oppure contattare il seguente numero telefonico dal lunedì al venerdì dalle ore 9,00 alle ore 12,30:
    041-2599890

Iscritti - Liquidazioni

Informazioni su come richiedere la liquidazione della posizione

  1. Dove trovo i moduli di richiesta di liquidazione? 
    Puoi stampare il modulo di richiesta di liquidazione nella Sezione “Modulistica” presente nell’area Clienti del sito www.generali.it, cui accedi con le credenziali in tuo possesso.
    Richieste pervenute incomplete o con moduli non corretti saranno rifiutate. 
     
  2. Come devo presentare la richiesta di liquidazione? 
    Il modulo deve essere compilato in tutte le sue parti, pena annullamento della richiesta. Allo stesso dovrai allegare, oltre alla copia del documento di identità,  la documentazione prevista in funzione della tipologia di richiesta. Tale documentazione è elencata all’interno dello stesso modulo. 
     
  3. Quali sono i motivi per richiedere la liquidazione ? 
    E’ possibile chiedere:
  • La Prestazione previdenziale: al raggiungimento dei requisiti pensionistici previsti dal proprio regime obbligatorio di appartenenza)
  • Il Riscatto totale per inoccupazione (superiore a 4 anni)
  • Il Riscatto parziale (50%)  per inoccupazione  (non inferiore ad 1 anno e non superiore a 4 anni) e per accesso ad ammortizzatori sociali
  • Il Riscatto per cause diverse (cessazione del rapporto di lavoro ma solo nel caso di adesioni su base collettiva)
  • Il Riscatto totale per invalidità superiore ai 2/3 dell’attività lavorativa
  • Il Riscatto totale per decesso (attivato dagli eredi o dai beneficiari) 
     
  1. In quanto tempo dalla richiesta mi viene erogata la somma? 
    Il fondo pensione aperto eroga la prestazione nel minor tempo possibile dalla data di ricezione del modulo e di tutta la documentazione. Mediamente ciò avviene in 3 mesi e comunque non oltre 6 mesi. 
     
  2.  Quando posso accedere alla prestazione pensionistica complementare? 
    Puoi accedere alla prestazione pensionistica complementare  al momento della maturazione dei requisiti di accesso alle prestazioni stabiliti nel regime obbligatorio di appartenenza, con almeno cinque anni di partecipazione alle forme pensionistiche complementari. 
     
  3. Con quali modalità mi viene erogata la prestazione pensionistica complementare? 
    La prestazione viene erogata per almeno il  50% in rendita e con possibilità di richiedere una quota non superiore al 50% in capitale.
    Nel caso in cui la rendita derivante dalla conversione di almeno il 70% del montante finale sia inferiore al 50% dell’assegno sociale, la prestazione può essere erogata interamente in forma di capitale.
    L’aderente vecchio iscritto (iscritto alla previdenza complementare ante 1993) può chiedere la liquidazione dell’intera prestazione pensionistica complementare in capitale. 
     
  4. Quale tassazione si applica alla prestazione pensionistica in capitale? 
    Per la determinazione del trattamento fiscale delle prestazioni in capitale si considerano i tre seguenti importi:
  • parte di prestazione relativa agli importi maturati sino al 31.12.2000,
  • dall’1.1.2001 al 31.12.2006,
  • a decorrere dall’1.1.2007,
ciascuno soggetto ad una diversa modalità di tassazione.
 
Inoltre, per le prestazioni in capitale occorre separatamente considerare la situazione di “vecchi iscritti” (coloro che hanno aderito a forme pensionistiche complementari prima del 28 aprile 1993) e “nuovi iscritti” (coloro che hanno aderito a forme pensionistiche complementari dopo il 28 aprile 1993).
 
Prestazioni in capitale erogate a “nuovi iscritti”
 
  • Montante maturato fino al 31 dicembre 2006
    Tassazione separata, con aliquota determinata dal Fondo, con applicazione su un imponibile al netto dei contributi non dedotti e dei redditi finanziari già assoggettati ad imposta nella fase di accumulazione.
  • Montante maturato dal 1° gennaio 2007
    Le prestazioni pensionistiche erogate in forma di capitale, con riguardo al montante della prestazione che matura dopo il 1° gennaio 2007, sono assoggettate ad una ritenuta a titolo d’imposta del 15% ridotta di una quota pari a 0,30 punti percentuali per ogni anno eccedente il quindicesimo anno di partecipazione a forme pensionistiche complementari con un limite massimo di riduzione di 6 punti percentuali. La base imponibile delle predette prestazioni pensionistiche è determinata al netto della componente finanziaria che ha già scontato l’imposta sostitutiva in capo al fondo pensione nonché dei contributi che non sono stati dedotti.
Prestazioni in capitale erogate a “vecchi iscritti”
 
  • Montante maturato fino al 31 dicembre 2000
    Applicazione della stessa aliquota del TFR, su un imponibile ridotto della quota corrispondente ai contributi versati dal lavoratore entro il limite del 4% della sua retribuzione ed applicazione della ritenuta d’imposta del 12,50% sulla parte di prestazione costituita dai rendimenti. Viene quindi esclusa da tassazione della parte di prestazione corrispondente ai contributi del lavoratore entro il limite del 4% della sua retribuzione.
  • Montante maturato dal 1° gennaio 2001 al 31 dicembre 2006
    Tassazione separata, con aliquota determinata dal Fondo, su un imponibile al netto dei contributi non dedotti e dei redditi finanziari già assoggettati ad imposta nella fase di accumulazione.
  • Montante maturato dal 1° gennaio 2007
    Le prestazioni pensionistiche erogate in forma di capitale, con riguardo al montante della prestazione che matura dopo il 1° gennaio 2007, sono assoggettate ad una ritenuta a titolo d’imposta del 15% ridotta di una quota pari a 0,30 punti percentuali per ogni anno eccedente il quindicesimo anno di partecipazione a forme pensionistiche complementari con un limite massimo di riduzione di 6 punti percentuali. La base imponibile delle predette prestazioni pensionistiche è determinata al netto della componente finanziaria che ha già scontato l’imposta sostitutiva in capo al fondo pensione nonché dei contributi che non sono stati dedotti.
     
    Ai vecchi iscritti rimane comunque ferma la possibilità di richiedere la liquidazione della intera prestazione pensionistica in capitale con applicazione del regime tributario vigente alla data del 31 dicembre 2006 sul montante accumulato a partire dal 1° gennaio 2007 
     
  1. Posso richiedere che la mia rendita sia reversibile? 
    Si, al momento del pensionamento puoi decidere se vuoi avere una rendita reversibile o non reversibile. 
     
  2. Quale altre opzioni di rendita posso scegliere? 
    Le altre opzioni di rendita che puoi scegliere sono:
  • una rendita certa e successivamente vitalizia (solo se hai aderito entro il 31.12.2014): detta rendita ti è corrisposta per i primi 5 o 10 anni o, in caso di tuo decesso, alle persone da te designate. Successivamente, se sei ancora in vita, ti viene corrisposta  una rendita vitalizia;
  • una rendita controassicurata: detta rendita garantisce, oltre al pagamento della rendita vitalizia fintanto che sei in vita, il pagamento, alla morte, di un determinato capitale;
  • una rendita vitalizia raddoppiata in caso di non autosufficienza: detta rendita prevede l’erogazione della rendita vitalizia raddoppiata qualora la non autosufficienza si verifichi nel corso della fase di erogazione (opzione non richiedibile se, al termine della fase di di accumulo, versi già in stato di non autosufficienza). 
     
  1. Quale tassazione mi viene applicata alla prestazione pensionistica in rendita? 
    Per la determinazione del trattamento fiscale delle prestazioni in rendita si considerano i tre seguenti importi:
  • parte di prestazione relativa agli importi maturati sino al 31.12.2000,
  • dall’1.1.2001 al 31.12.2006,
  • a decorrere dall’1.1.2007,
ciascuno soggetto ad una diversa modalità di tassazione.
  • Montante maturato fino al 31 dicembre 2000 
    Applicazione della tassazione progressiva Irpef su un imponibile pari all’87,5%.
  • Montante maturato dal 1° gennaio 2001 al 31 dicembre 2006 
    La rendita va ripartita in tre parti:
    • rendita riferita ai contributi dedotti: assoggetta ad Irpef progressiva per intero,
    • rendita riferita ai contributi non dedotti ed ai rendimenti già tassati in capo al fondo: esente da imposta,
    • rendimento che matura durante la fase di erogazione della rendita: reddito di capitale assoggettato ad imposta sostitutiva nella misura prevista dalla normativa vigente.
  • Montante maturato dal 1° gennaio 2007 
    La rendita si deve ripartire in tre parti:
    • rendita riferita ai contributi dedotti: assoggetta al momento dell’erogazione alla ritenuta a titolo d’imposta del 15%, riducibile fino al 9%,
    • rendita riferita ai contributi non dedotti ed ai rendimenti già tassati in capo al fondo: esclusa da imposta,
    • rendimento della rendita che matura durante la fase di erogazione: reddito di capitale assoggettato ad imposta sostitutiva nella misura prevista dalla normativa vigente. 
  1. Se raggiungo il pensionamento prima di avere i 5 anni di permanenza nel fondo pensione cosa succede? 
    Puoi attendere il raggiungimento del requisito dei 5 anni di permanenza nel fondo pensione , oppure chiedi il riscatto della posizione se hai aderito su base collettiva. 
     
  2.  Quando posso accedere alla mia posizione prima del pensionamento? 
    Anche prima del periodo minimo di permanenza, puoi: 
  • riscattare il 50 per cento della posizione individuale maturata, in caso di cessazione dell’attività lavorativa che comporti l’inoccupazione per un periodo di tempo non inferiore a 12 mesi e non superiore a 48 mesi, ovvero in caso di ricorso da parte del datore di lavoro a procedure di mobilità, cassa integrazione guadagni, ordinaria o straordinaria;
  • riscattare l’intera posizione individuale maturata, in caso di invalidità permanente che comporti la riduzione della capacità di lavoro a meno di un terzo e a seguito di cessazione dell’attività lavorativa che comporti l’inoccupazione per un periodo di tempo superiore a 48 mesi. Il riscatto non è tuttavia consentito ove tali eventi si verifichino nel quinquennio precedente la maturazione dei requisiti di accesso alle prestazioni pensionistiche complementari.
  • riscattare l’intera posizione individuale maturata, in caso di cessazione del rapporto di lavoro ma a condizione che l’adesione sia su base collettiva (cioè in forza di un accordo). 
  1. Quale tassazione mi viene applicata in caso di riscatto? 
    Per la quota maturata dal 1° gennaio 2007, le somme erogate a titolo di riscatto della posizione individuale per le seguenti cause:
  • cessazione dell’attività lavorativa che comporti l’inoccupazione per un periodo di tempo non inferiore a 12 mesi e non superiore a 48 mesi, ovvero in caso di ricorso da parte del datore di lavoro a procedure di mobilità, cassa integrazione guadagni o straordinaria,
  • invalidità permanente (che si traduca in una riduzione della capacità di lavoro a meno di un terzo) e a seguito di cessazione dell’attività lavorativa che comporti l’inoccupazione per un periodo superiore a 48 mesi,
  • morte  prima della maturazione del diritto alla prestazione pensionistica, sono assoggettate, al netto dei rendimenti già tassati ed al netto dei contributi che non sono stati dedotti, ad una ritenuta a titolo di imposta con l’aliquota del 15% ridotta di una quota pari a 0,30% per ogni anno eccedente il quindicesimo di partecipazione a forme pensionistiche complementari con un limite massimo di riduzione di 6%
     
Sulle somme erogate a titolo di riscatto per cause diverse da quelle sopra indicate si applica una ritenuta a titolo di imposta del 23% sull’imponibile calcolato con le stesse modalità sopra indicate.
Per la parte di riscatto riconducibile ad importi maturati dal 1 gennaio 2001 al 31 dicembre 2006, si applica sia sui contributi dedotti che sulle quote di TFR versate al Fondo la tassazione ordinaria in base agli scaglioni IRPEF vigenti. Il contribuente dovrà sommare tale liquidazione ai propri redditi percepiti nel medesimo periodo d’imposta. In caso di riscatto della posizione individuale esercitato per la cessazione del rapporto di lavoro per mobilità o per altre cause non dipendenti dalla volontà delle parti, quali, ad esempio, il licenziamento derivante dal dissesto finanziario del datore di lavoro, dal fallimento o altra procedura concorsuale viene invece applicata la tassazione separata, con aliquota determinata dal Fondo, su un imponibile al netto dei contributi non dedotti e dei redditi finanziari già assoggettati ad imposta nella fase di accumulazione.
 
Per la parte di riscatto riconducibile ad importi maturati fino al 31 dicembre 2000 si applica la seguente tassazione:
  • per i vecchi iscritti l’aliquota del TFR, con esclusione dall’imponibile dei rendimenti e della quota dei contributi a carico del dipendente fino al limite del 4 per cento della retribuzione.
  • per i nuovi iscritti l’aliquota di tassazione separata sarà quella calcolata dal Fondo con esclusione della quota dei contributi a carico del dipendente fino al limite del 4 per cento della retribuzione).
  1. Cosa succede in caso di liquidazione se ho sottoscritto un contratto di cessione del V dello stipendio? 
    In caso di cessione del V dello stipendio (CUS), il Fondo Pensione è tenuto, per legge, ad erogare l’importo derivante dalla richiesta di riscatto o di anticipazione alla Società che ha concesso il finanziamento.
    Per ottenere l’erogazione di una prestazione nel caso vi sia un contratto di cessione del V attivo, dovrai presentare al Fondo Pensione, oltre alla modulistica appropriata correttamente compilata, una liberatoria rilasciata dalla Società concedente il finanziamento, la quale certifichi al Fondo la possibilità di erogarti l’importo richiesto; in mancanza di tale documento, il Fondo non potrà procedere.
     
     
  2. Dove deve essere spedita la corrispondenza? 
    Tutto ciò che riguarda  il Fondo Pensione Aperto Generali Global deve essere inoltrato al seguente indirizzo
     
    Generali Itala S.p.A. – Unità Fondi Pensione Aperti
    Via L. Bissolati 23
    00187 ROMA
     
    Per qualsiasi informazione è disponibile l’indirizzo di posta elettronica
    Fpageneralivita.it@generali.com
     
    Oppure contattare il seguente numero telefonico dal lunedì al venerdì dalle ore 9,00 alle ore 12,30:
    041-2599890
     

     

Aziende - Adesione

Informazioni per le Aziende su come aderire al Fondo Pensione Aperto Generali Global

  1. Come possono aderire al fondo pensione aperto i dipendenti di un’Azienda? 
    L’adesione al fondo pensione aperto dei dipendenti privati può essere realizzata:
    • su base individuale
    • su base collettiva e cioè in forza di un apposito accordo previsto dalla normativa 
       
  2. Quali sono le tipologie di accordo che l’Azienda può realizzare? 
    Le tipologie di accordo previste sono:
    • accordo aziendale, stipulati tra il datore di lavoro e le Rappresentanze Sindacali Aziendali (RSA) ed  hanno valenza per tutti i lavoratori dell’azienda
    • accordo plurisoggettivo o plurimo, stipulati direttamente tra il datore di lavoro e i propri lavoratori ed  hanno valenza per i soli lavoratori firmatari dell’accordo 
       
  3. In presenza dell’accordo cosa deve fare l’Azienda? 
    In caso di accordo l’Azienda deve informare i dipendenti e qualora lo stesso sia un accordo plurimo i dipendenti interessati ad aderire devono sottoscriverlo. Inoltre, sempre i dipendenti devono compilare il modulo di adesione reperibile direttamente on line. L’Azienda stessa deve provvedere all’inserimento on line dell’adesione. 
     
  4. Quale documentazione viene inviata ad una nuova Azienda? 
    L’azienda, dopo il censimento, riceve la “welcome letter” con le credenziali per accedere all’area riservata (accessibile dal sito www.generali.it). 
     
  5. Cosa deve fare l’Azienda in caso di un nuovo dipendente? 
    Se l’adesione è su base collettiva in quanto presente un accordo, allora l’Azienda dovrà procedere a far sottoscrivere l’accordo di cui sopra al nuovo dipendente ed a fargli compilare il modulo di adesione. L’adesione medesima dovrà essere inserita on line dall’azienda e poi entrambi i documenti (accordo sottoscritto e modulo di adesione) devono essere inviati al fondo pensione aperto.
     
    Se l’adesione è su base individuale, l’aderente dovrà compilare solo il modulo di adesione e l’inserimento dell’adesione dovrà essere a cura dell’agenzia. 
     
  6. Cosa è cambiato nella documentazione del Fondo a partire dal 1° giugno 2017? 
    Con delibera COVIP (Organismo di vigilanza sulle forme pensionistiche) di maggio 2016  è stata modificata la documentazione contrattuale del Fondo.
    In particolare è stato introdotto un nuovo schema di Nota Informativa, che prevede le informazioni essenziali per l’adesione nella sezione denominata “Informazioni chiave per l’aderente” (ex Sceda sintetica) che diventa l’unico documento da consegnare obbligatoriamente all’atto dell’adesione.
    Il progetto esemplificativo viene rinominato “La mia pensione complementare” ma sostanzialmente non cambia e, come prima, dovrà essere consegnato all’atto dell’adesione unitamente alle “Informazioni chiave per l’aderente”. 
     
  7. Qual è la documentazione da consegnare al Cliente prima dell’adesione?  
    A partire dal 1° giugno 2017 l’adesione è preceduta dalla consegna obbligatoria della seguente documentazione
    • Informazioni chiave per l’aderente (Sezione I Nota informativa) comprensiva della “scheda costi”
    • La mia pensione complementare (Progetto standardizzato)
Sono da consegnare solo su espressa richiesta i seguenti documenti:
  • Nota informativa e Allegati
  • Regolamento 
  1. Cosa va consegnato ai dipendenti già iscritti ad altre forme pensionistiche?  
    Ai soggetti già iscritti a forme pensionistiche complementari, indipendentemente dal trasferimento della posizione previdenziale, deve essere consegnata la “scheda dei costi”. Tale scheda riporta i costi della forma previdenziale di appartenenza ed il dipendente potrà agevolmente fare un confronto tra i costi della forma previdenziale già posseduta e la forma pensionistica proposta.
    Questa scheda debitamente sottoscritta dall’interessato, dovrà essere allegata e archiviata insieme al modulo di adesione. In caso di adesione a più forme pensionistiche, deve essere consegnata la scheda di ogni forma.
    L’unico caso in cui viene meno l’obbligo di consegnare la scheda dei costi, è quello in cui al Fondo Pensione di provenienza o di appartenenza non si applichi il nuovo Regolamento sulle modalità di raccolta delle adesioni (FIP e alcuni Fondi Pensione Preesistenti). 
     
  2. Dove è reperibile la scheda dei costi? 
    Le schede dei costi relative a tutte le forme pensionistiche per le quali la scheda stessa è obbligatoria, sono reperibili, oltre che nelle rispettive sezioni dedicate sui siti delle diverse società istitutrici, anche in una apposita sezione presente sul sito della COVIP nella pagina iniziale; questo al fine di rendere più agevole la reperibilità delle schede da parte degli interessati. 
     
  3. Quali sono le novità che riguardano il modulo di adesione? 
    Il modulo di adesione è stato aggiornato con l’introduzione di un nuovo questionario di autovalutazione che si aggiunge all’attuale questionario di adeguatezza. 
     
  4. Che cosa è il questionario di autovalutazione? 
    Il questionario di autovalutazione è uno strumento a supporto delle scelte dell’aderente ed è articolato in due sezioni:
  • La prima sezione riguarda la conoscenza in materia di previdenza da parte dell’aderente
  • La seconda sezione riguarda la congruità della scelta previdenziale e contiene domande riguardanti la capacità di risparmio personale, l’orizzonte temporale, la propensione al rischio ecc.  
  1. Il dipendente è obbligato a rispondere al questionario di autovalutazione? 
    Il dipendente non è obbligato a rispondere alle domande contenute nel questionario di autovalutazione. La mancata risposta a tutte o a parte delle domande non preclude il perfezionamento dell’adesione al fondo pensione. Ai fini del perfezionamento dell’adesione è però obbligatorio che il questionario, ancorché non compilato o compilato in parte, sia debitamente sottoscritto da parte dell’aderente.
    A questo proposito si segnala che alla fine del questionario sono presenti due spazi per la sottoscrizione da parte dell’aderente:
  • il primo da utilizzare nel caso in cui l’aderente abbia risposto a tutte le domande del questionario;
  • il secondo da utilizzare nel caso in cui il questionario non sia stato compilato o sia stato compilato in parte. 
  1. Dove deve essere spedita la corrispondenza? 
    Tutto ciò che riguarda  il Fondo Pensione Aperto Generali Global deve essere inoltrato al seguente indirizzo
     
    Generali Itala S.p.A. – Unità Fondi Pensione Aperti
    Via L. Bissolati 23
    00187 ROMA
     
    Per qualsiasi informazione è disponibile l’indirizzo di posta elettronica
    Fpageneralivita.it@generali.com
     
    Oppure contattare il seguente numero telefonico dal lunedì al venerdì dalle ore 9,00 alle ore 12,30:
    041-2599890

Aziende - Contribuzione

Informazioni per le Aziende su come effettuare i versamenti per le diverse posizioni degli aderenti

 

  1. Dove si versano i contributi ? 
    I riferimenti bancari del fondo pensione aperto GENERALI GLOBAL sono i seguenti: 
    DENOMINAZIONE BANCA: BNP Paribas Securities  Services S.C.A. francese
    INTESTAZIONE CONTO: Generali Italia SpA - Generali Global
    CODICE IBAN:  IT47 X 03479 01600 000800984300
    CODICE SWIFT : PARBITMMXXX
     
    NON SONO ACCETTATE MODALITA’ DIVERSE DI PAGAMENTO.
     
  2. Come si effettuano i versamenti in favore dei dipendenti? 
    I versamenti devono essere effettuati direttamente sul conto corrente del Fondo Pensione Aperto di cui sopra.
    Prima di effettuare il bonifico, l’Azienda deve provvedere ad inserire la distinta on line secondo le modalità previste dal relativo manuale operativo, presente anch’esso on line.
  • Adesione individuale con o senza TFR: l'Azienda deve effettuare il  bonifico e contestualmente tramite l’applicativo dedicato alle aziende presente www.generali.it deve inserire i dati contributivi per ciascun dipendente mediante la compilazione on line della relativa distinta. E’ possibile, sempre on line, importare l’apposito file excell della relativa distinta.
  • Adesione collettiva: l'Azienda deve effettuare il bonifico e contestualmente tramite l’applicativo dedicato alle aziende presente www.generali.it deve inserire i dati contributivi per ciascun dipendente mediante la compilazione on line della relativa distinta. E’ possibile, sempre on line, importare l’apposito file excell della relativa distinta.

    NON SONO ACCETTATE MODALITA’ DIVERSE DI PAGAMENTO.
  1. Cosa si indica nella causale del bonifico? 
    Versamenti eseguiti dall’azienda: indicare Partita Iva o il Codice Fiscale dell’azienda, codice attribuito dal Fondo all’azienda, la propria Ragione Sociale e il periodo di riferimento della lista di contribuzione. 
     
  2. Vengono generati avvisi di pagamento? 
    No. 
     
  3. Vengono generate quietanze di pagamento per i versamenti da effettuare? 
    No. 
     
  4. Con quale cadenza deve essere versato il TFR e i contributi da parte dell’azienda? 
    Con la cadenza e nella misura stabilita dal datore di lavoro in base agli accordi contrattuali. Sulla base di  quanto previsto dal decreto 252/05, l’azienda deve versare il TFR almeno annualmente.
    Si evidenzia che la più idonea cadenza di versamento risulta quella mensile, in quanto permette la diversificazione del rischio. 
     
  5. Quando avviene la valorizzazione del Fondo?  
    La valorizzazione del Fondo avviene su base mensile, nell' ultimo giorno del mese. L’aggiornamento sulla tua posizione è visibile circa il 15° giorno del mese. 
     
  6. Quando vengono investiti i contributi? 
    Il versamento viene investito alla prima valorizzazione utile successiva alla disponibilità sul conto corrente bancario, fatto salvo avere a disposizione tutte le informazioni utili per effettuare la riconciliazione. 
     
  7. A quale tassazione è assoggettata la contribuzione versata dall’Azienda? 
    La contribuzione dell’Azienda è un costo fiscalmente deducibile dal reddito di impresa ed è assoggettata al contributo di solidarietà all’INPS del 10% . 
     
  8. Se a versare i contributi è una Pubblica Amministrazione per gli addetti al Corpo di Polizia Municipale? 
    In caso di versamento i contributi sono soggetti alla tracciabilità dei flussi finanziari, come disposto dalla Legge 136/2010. L’Ente pubblico è tenuto a comunicare al Fondo Pensione il c.d. C.I.G. (Codice Identificativo Gara), ed inserire tale codice nella causale di ogni versamento che viene eseguito sul conto corrente del Fondo Pensione.
    In base alla Comunicazione COVIP di Luglio 2013, e della successiva Circolare dell’ 11 marzo 2014, prot. n. 1361, le adesioni al Fondo Pensione dei dipendenti della Polizia Municipale sono da considerarsi adesioni su base individuale. 
     
  9. Dove deve essere spedita la corrispondenza? 
    Tutto ciò che riguarda  il Fondo Pensione Aperto Generali Global deve essere inoltrato al seguente indirizzo
     
    Generali Itala S.p.A. – Unità Fondi Pensione Aperti
    Via L. Bissolati 23
    00187 ROMA
     
    Per qualsiasi informazione è disponibile l’indirizzo di posta elettronica
    Fpageneralivita.it@generali.com
     
    Oppure contattare il seguente numero telefonico dal lunedì al venerdì dalle ore 9,00 alle ore 12,30:
    041-2599890
     

     
     
     

Area riservata Fondo Pensione Aperto Generali Global

Gli aderenti al Fondo Pensione Aperto Generali Global hanno a disposizione una specifica area riservata. 
Clicca qui per accedere Sono inoltre attivi i seguenti canali, a cui potersi rivolgere per informazioni:

  • numero telefonico: 041-2599890 (attivo dal lunedi al venerdi dalle ore 09:00 alle ore 12:30)
  • e-mail dedicata: FPAgeneralivita.it@generali.com

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