Polizza Vita ai fini ISEE per nuclei familiari
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La polizza vita va dichiarata ai fini ISEE?

L'ISEE è un indicatore che misura la situazione economica e patrimoniale dei nuclei familiari, e va determinato per accedere a diversi servizi e benefici pubblici e privati, come ad esempio il reddito di cittadinanza o il bonus nido.

 

In questo articolo scopriremo come funziona l'ISEE e se la polizza vita va dichiarata per questo scopo.

  • Cos'è l'ISEE?
  • Come si calcola l'ISEE?
  • ISEE: le modifiche del Decreto Crescita
  • La polizza vita va dichiarata ai fini ISEE?

  • Cos'è l'ISEE?


    L’ISEE è l’indicatore della situazione economica equivalente di un nucleo familiare ed è uno strumento utile per accedere a determinati benefici, agevolazioni e sussidi in base alla propria condizione economica.

     

    Con l'ISEE è possibile valutare la situazione economica di una famiglia in base al reddito e al patrimonio di tutti i suoi componenti rapportata ad una scala di equivalenza che dipende dalla stessa composizione del nucleo familiare.

     


    Come si calcola l'ISEE?


    L’ISEE viene calcolato basandosi sulla Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU), cioè un’autocertificazione formata da tre parti e che contiene:

  • dati anagrafici, cioè l’indicazione di tutti i componenti del nucleo familiare presenti nello Stato di famiglia;
  • dati economici, cioè tutti i redditi percepiti da ciascun componente;
  • dati patrimoniali, cioè tutti i beni mobiliari e immobiliari posseduti da ogni componente del nucleo familiare.

  • ISEE: le modifiche del Decreto Crescita


    Il Decreto Crescita ha apportato alcune modifiche in materia, ovvero:

  • modifica del periodo di validità della DSU: dal 1° gennaio 2020 la DSU è valida dalla data di presentazione fino al successivo 31 dicembre; questo significa che anche il relativo ISEE è valido fino al 31 dicembre dell’anno in cui viene rilasciato, a prescindere dal momento in cui viene richiesto;
  • redditi di riferimento per il calcolo ISEE: a partire dal 2020 i redditi e i patrimoni presi in considerazione ai fini del calcolo ISEE sono quelli relativi ai due anni precedenti; quindi per il calcolo dell’attestazione ISEE 2020 bisogna considerare reddito e patrimonio del 2018.

  • La polizza vita va dichiarata ai fini ISEE?


    Molto spesso sorgono dubbi circa i dati da inserire nella DSU, Dichiarazione Sostitutiva Unica che va compilata per ottenere l'ISEE.

     

    I dubbi sorgono soprattutto quando non è chiaro il beneficio economico che deriva da alcuni contratti sottoscritti, o il periodo in cui si realizzano.

    È il caso delle polizze vita, strumento molto diffuso per assicurare un beneficio economico a sé stessi o ai propri cari, in caso di eventi come la morte dell'assicurato.

     

    La domanda quindi è: la polizza vita va dichiarata ai fini ISEE?

    A chiarire il punto è il DPCM 159/2013, modificato dal Decreto Crescita, che nell’individuare le componenti del patrimonio mobiliare del nucleo familiare, stabilisce che vanno dichiarati nella DSU, e quindi concorrono nel calcolo dell’ISEE, i contratti di assicurazione con diritto di riscatto, cioè:

  • contratti di assicurazione, a capitalizzazione o mista, sulla vita: in questi casi bisogna dichiarare l’ammontare dei premi versati complessivamente al 31 dicembre del secondo anno precedente a quello di presentazione della DSU, al netto di eventuali riscatti;
  • polizze a premio unico anticipato: in questo caso bisogna dichiarare l’importo del premio versato.
  • Le polizze elencate vanno inserite ai fini ISEE per via del diritto di riscatto, cioè la possibilità di liquidare la polizza in qualsiasi momento, passato un periodo minimo previsto dal contratto stipulato.

     

    In pratica il nucleo familiare, una volta trascorso il periodo minimo in cui non è possibile chiedere il riscatto, possiede una ricchezza di cui potrebbe beneficiare subito, e che, in quanto tale, deve essere dichiarata ai fini ISEE.