Conservare l’assicurazione auto
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Quanto tempo devo conservare l'assicurazione auto?

Conservare le ricevute dei pagamenti effettuati, possibilmente archiviando il tutto con ordine, è una buona pratica da adottare.

Prima di tutto per tutelare sé stessi dalla pretesa di pagamenti già avvenuti.

 

Per taluni documenti poi, la conservazione è un obbligo previsto dalla legge, inclusa la conservazione dell'assicurazione auto.

 

In questo articolo dunque vedremo:

  • Perché conservare l'assicurazione auto
  • Per quanto tempo va conservata l'assicurazione auto
  • Quali documenti dell'auto occorre conservare

  • Perché conservare l'assicurazione auto


    Quando si sottoscrive una polizza RC auto, si accetta una copertura assicurativa a fronte del versamento del premio.

    Il pagamento di questo premio rientra tra gli obblighi contrattuali e garantisce l'effettiva copertura.

     

    Nel caso della RC auto il pagamento della polizza, oltre che un obbligo contrattuale, è anche un obbligo di legge, e chi non paga incorre in multe e sanzioni. Circolare senza assicurazione auto, che appunto si perfeziona con il pagamento, comporta:

  • sanzione amministrativa;
  • sequestro del veicolo fino alla stipula della polizza assicurativa della durata di almeno 6 mesi;
  • confisca del veicolo nel caso in cui non vengano pagati multa e oneri di trasporto, e custodia del mezzo sequestrato.
  • La mancata copertura assicurativa, inoltre, significa rischiare di dover risarcire i danni di un eventuale sinistro attingendo dal patrimonio personale.

     

    Dunque una volta pagata la polizza è molto importante conservare l'assicurazione auto, conservazione che peraltro è un obbligo di legge, come vedremo.

     

    Tagliando assicurazione auto elettronico

    Tuttavia, l'esposizione del tagliando di assicurazione auto non è più obbligatoria dal 18 ottobre 2015, dal momento che le forze dell'ordine, in caso di controlli, possono interrogare un database che, in tempo reale, dice loro se il veicolo fermato è in regola o meno con gli obblighi RC auto.

     

    Ma è sempre opportuno tenere con sé anche solo una copia del certificato di assicurazione (basta anche un'immagine custodita nel cellulare), in modo da dimostrare la regolarità del pagamento nei casi in cui, ad esempio, il sistema telematico non funzioni.

     


    Per quanto tempo va conservata l'assicurazione auto: normativa


    Come detto la conservazione dell'assicurazione auto, oltre che una tutela per l'automobilista, rappresenta un obbligo di legge.

     

    In particolare questo adempimento è previsto dall'art. 2952 del Codice Civile, che al comma 1 recita: "Il diritto al pagamento delle rate di premio si prescrive in un anno dalle singole scadenze."

     

    Questo significa che occorre conservare il certificato di assicurazione anche per i 12 mesi successivi alla sua scadenza.

     

    Conservazione assicurazione ai fini fiscali

    Dal 2014 non è più possibile dedurre dalla dichiarazione dei redditi la quota destinata al contributo per il Servizio Sanitario Nazionale, compresa nella polizza RC auto.

     

    Ma chi ha sottoscritto la garanzia accessoria sugli infortuni al conducente, può ancora detrarre il 19% dell'importo speso per questa garanzia dal 730 o dal modello Redditi.

     

    In questo caso l'obbligo di conservazione dei documenti ha una durata maggiore: 5 anni dopo la relativa scadenza, in modo da garantire al Fisco la disponibilità dei documenti per eventuali accertamenti.

    Lo prevede l'art.43 del DPR 600/73: "Gli avvisi di accertamento devono essere notificati, a pena di decadenza, entro il 31 dicembre del quinto anno successivo a quello in cui è stata presentata la dichiarazione."

     


    Quali documenti dell'auto occorre conservare


    Vediamo infine quali sono gli altri documenti legati all'auto che occorre conservare ordinatamente:

  • ricevute di pagamento del bollo auto: le quietanze di pagamento della tassa automobilistica per il possesso di un veicolo, devono essere conservate per almeno tre anni. In generale si consiglia di conservarle anche fino a 5 o 6 anni;
  • ricevute di pagamento delle multe: in questo caso la documentazione va conservata per almeno 5 anni;
  • carta di circolazione o libretto di circolazione: occorre conservarla sempre in auto e si consiglia di tenerne una copia a casa o in formato digitale, così in caso di furto del veicolo se ne conservano i dati;
  • attestato di rischio: il documento che certifica la storia assicurativa dell'automobilista, dal 1° luglio 2015 è elettronico e consultabile online sul sito della propria Compagnia assicurativa, oltre ad essere anche presente, sempre online, nella banca dati dell'IVASS. Dunque non c'è obbligo di conservazione da parte dell'assicurato.
  • Consigli per la conservazione dei documenti auto

    Come abbiamo visto i documenti da conservare per legge e per intervalli di tempo che superano l'anno, sono diversi. Documenti che si moltiplicano, poi, nel caso in cui il nucleo familiare possieda più di un veicolo a motore.

     

    Il consiglio è:

  • ricavare, nell'archivio di casa, un fascicolo per ciascun veicolo;
  • conservare nel suddetto fascicolo tutti i documenti e le ricevute;
  • aggiornarlo almeno una volta l'anno, in modo da eliminare i documenti per cui non sussistono più gli obblighi di conservazione.
  • In questo modo l'archivio sarà sempre completo ma non si accumuleranno documenti ormai non più necessari.