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Chi sono i terzi per l'assicurazione?

Chi sono i soggetti considerati terzi per l'assicurazione? Sicuramente non tutti i danneggiati da un sinistro. La definizione di terzi nella responsabilità civile dipende dai rapporti tra assicurato e danneggiati. I rapporti di parentela e professionali possono escludere alcuni individui dalla definizione di soggetti terzi.

 

In questo articolo vedremo:

  • Chi sono i soggetti terzi
  • Chi sono i terzi per l'assicurazione RC auto
  • Cos'è l'assicurazione RCT (responsabilità civile verso terzi)
  • Chi non sono considerati terzi secondo la RCT

  • Chi sono i soggetti terzi?


    Non tutti i danneggiati nell'ambito delle assicurazioni sulla responsabilità civile possono essere considerati soggetti terzi.

    I danneggiati o vittime del sinistro potrebbero non rientrare nel concetto di terzi così come previsto dalle assicurazioni, questo perché i rapporti di parentela o professionali con l'assicurato potrebbero escludere alcuni soggetti da questa classificazione, a seconda delle polizze assicurative.

     

    Nei prossimi paragrafi analizzeremo lo status di soggetti terzi per due tipologie di assicurazione: RCA (responsabilità civile auto) e RCT (responsabilità civile verso terzi).

     


    Chi sono i terzi per l'assicurazione RC auto?


    Per capire chi sono i terzi per l'assicurazione RC auto, vediamo quali sono i soggetti esclusi da questa definizione, secondo l'art. 129 del Codice delle Assicurazioni:

  • conducente del veicolo responsabile: qualunque sia il danno riportato dal conducente, fisico o a cose, questo non è considerato terzo e per garantirsi una copertura occorre inserire la clausola conducente, dal momento che la RCA non copre il guidatore;
  • proprietario, usufruttuario, locatario in leasing e acquirente con patto di riservato dominio;
  • coniuge: solo se non legalmente separato dal proprietario o conducente della vettura responsabile dell’incidente;
  • familiari: parenti stretti, ascendenti e discendenti, affiliati, parenti e affini fino al terzo grado (nonni, figli, nipoti, zii ecc.);
  • soci a responsabilità limitata, se l’assicurato è una società.
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    Tutti gli altri soggetti eventualmente coinvolti in un sinistro sono considerati terzi e dunque hanno diritto al risarcimento, sia per i danni fisici sia per i danni alle cose. Mentre per i soggetti sopra elencati, come vedremo, la copertura riguarda i soli danni fisici.

     

    Differenza tra terzi trasportati e terzi non trasportati

    Quando si verifica un incidente stradale, occorre conoscere la differenza dal punto di vista assicurativo tra terzi trasportati e terzi non trasportati.

     

    Terzi trasportati:

    Si tratta dei passeggeri feriti a bordo di un veicolo coinvolto in un incidente stradale. A prescindere dalla responsabilità, il terzo trasportato ha diritto al risarcimento.

     

    Questi soggetti sono coperti dalla RC auto e hanno diritto all'indennizzo indipendentemente dal fatto che il conducente abbia ragione o torto, e dai rapporti di parentela con lo stesso. La copertura riguarda i soli danni fisici, mentre per i danni agli oggetti di proprietà dei terzi trasportati il discrimine è il rapporto di parentela o societari con il conducente. Se ci sono legami, il risarcimento per i danni alle cose è escluso.

     

    I terzi trasportati sono tenuti a richiedere l'indennizzo alla compagnia assicurativa del veicolo sul quale viaggiavano al momento del sinistro.

     

    Terzi non trasportati:

    Per differenza parliamo dei terzi coinvolti nel sinistro che non occupavano il veicolo guidato dal danneggiante, dunque:

  • pedoni;
  • ciclisti;
  • altri soggetti coinvolti nell'incidente.
  • Anche questi soggetti hanno diritto all'indennizzo che può essere richiesto con la procedura ordinaria rivolgendosi alla compagnia del danneggiante.

     

    Come per i terzi trasportati i danni fisici sono sempre risarciti, mentre per i danni alle cose c'è il discrimine del rapporto di parentela o professionale con il conducente responsabile del sinistro.

     

    In sostanza il conducente danneggiante è l'unico soggetto a non essere coperto dalla RC auto, quindi per ottenere una copertura deve sottoscrivere un'apposita garanzia accessoria.

     

    Attenzione! I terzi trasportati e non, rischiano di perdere il risarcimento nel caso in cui nel corso del sinistro abbiano tenuto un comportamento colposo o doloso che ha contribuito ad aggravare il danno subito.

     


    Cos'è l'assicurazione RCT (responsabilità civile verso terzi)?


    Ma i sinistri stradali non sono l'unica causa di danni provocati a terzi. Può capitare di danneggiare cose o ferire persone nello svolgimento normale delle proprie giornate.

     

    Questo significa che si è comunque esposti a possibili richieste di risarcimento, magari a causa di una distrazione: un classico esempio è quello di un figlio molto piccolo che danneggia un oggetto costoso in un negozio.

     

    L'assicurazione per la responsabilità civile verso terzi, RCT, nasce per tutelare il patrimonio dell'assicurato da queste eventualità. Ovviamente la copertura riguarda i danni involontari e gli imprevisti fortuiti, mentre sono esclusi gli eventi dolosi.

     

    Il riferimento normativo è l'art. 1917 del Codice Civile, che infatti recita:

     

    "L’assicuratore è obbligato a tenere indenne l’assicurato da quanto questi deve pagare ad un terzo in considerazione di un fatto accaduto durante il tempo dell’assicurazione, in dipendenza della responsabilità dedotta dal contratto. Sono esclusi i danni derivanti da fatti dolosi."

     

    Quali sono i danni compresi nell’assicurazione RCT?

    Partiamo da un presupposto: nella RCT il tutelato è il contraente e non i terzi, e il danno da cui viene protetto è quello al proprio patrimonio in caso di risarcimento per danni causati a terzi.

     

    La responsabilità civile verso terzi copre i seguenti danni:

  • danni alle persone, in caso di inabilità temporanea allo svolgimento delle proprie occupazioni, invalidità permanente o morte;
  • danni alle cose, totale o parziale, con la possibilità di riparare o sostituire l'oggetto danneggiato;
  • danni patrimoniali, e qui occorre distinguere tra danno emergente che è quello attuale (ad esempio i lavori per riparare i danni arrecati ad un’attività commerciale) e il lucro cessante cioè i danni successivi all'evento (ad esempio i mancati incassi perché bisogna tenere chiusa un'attività danneggiata);
  • danni di natura non patrimoniale, che attengono alla sfera psico-fisica del terzo come il danno biologico, il danno morale e il danno esistenziale.
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    I danneggiati non possono fare un'azione diretta nei confronti dell'assicurazione, sarà l'assicurato ad attivare la copertura prevista.

     

    L'assicuratore ha comunque la facoltà, non l'obbligo, di risarcire direttamente il danneggiato.

     

    I familiari sono coperti dalla RCT?

    La RCT può riguardare la sfera familiare e privata, oppure quella professionale.

     

    Nel caso della RCT familiare la copertura riguarda i danni causati da familiari stretti, collaboratori domestici e animali d'affezione.

     

    Se invece parliamo di RCT professionale consideriamo i possibili danni causati nel corso dell'attività lavorativa dell'assicurato.

     


    Chi non sono considerati terzi secondo la RCT


    In ragione di quanto affermato nel paragrafo precedente, vediamo chi non è soggetto terzo per l'assicurazione in caso di RCT:

  • parenti stretti e conviventi dell'assicurato, come genitori, coniuge, figli e parenti fino al secondo grado (ascendenti, discendenti e affiliati);
  • amministratori, soci di SRL, legali rappresentanti e relativi familiari.
  • Altri casi di esclusione dall'assicurazione RCT?

    Oltre ai soggetti esclusi dalla definizione di terzi, ci sono dei casi particolari in cui la RCT non copre i rischi:

  • quando la copertura è già garantita da altri tipi di polizze, un esempio immediato è l'RC auto;
  • quando l'assicurato si trova in zone geografiche non sempre coperte, tipicamente Canada, Stati Uniti e Messico.
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    Ci sono poi dei casi esclusi dalle polizze RCT ma che possono essere assicurabili a richiesta, ad esempio:

  • responsabilità civili postume, che coprono i danni causati, trascorso del tempo, dopo una prestazione professionale (si pensi ad un errore del commercialista che può emergere, a seguito di una verifica dell'Agenzia delle Entrate, anni dopo l'invio della dichiarazione dei redditi del cliente);
  • responsabilità civile dello smercio, legata al deterioramento o alla cattiva conservazione di merci già consegnate ai clienti.
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