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Cosa fare con l'assicurazione auto intestata ad un defunto?

Si può circolare con l’auto intestata ad un defunto?


In linea di massima, non è possibile circolare con un’auto intestata ad un defunto.

Alla morte del proprietario di un veicolo bisogna aprire la pratica di successione per cambiare l’intestatario del mezzo e della polizza assicurativa.

 

Quindi, l’erede o gli eredi che intendono accettare in eredità il veicolo devono:

  • firmare l’accettazione di eredità;
  • effettuare il passaggio di proprietà del mezzo;
  • aggiornare la carta di circolazione - il cosiddetto DUC > Documento Unico di Circolazione;
  • cambiare l’intestazione della polizza RC Auto intestata al defunto.
  • Se vi sono più eredi e uno solo di questi desidera intestarsi il veicolo, o se gli eredi vogliono vendere il veicolo a un terzo, è necessario:

  • prima registrare l'atto di accettazione di eredità intestando il veicolo a nome di tutti gli eredi,
  • poi registrare l'atto di vendita delle quote ereditarie a favore di uno degli eredi o dell'acquirente che diventerà unico intestatario.
  • È possibile predisporre un unico atto contenente l'accettazione dell'eredità e la contestuale vendita del veicolo a favore di un erede o di un acquirente.

     

    Solo dopo aver compiuto tutti gli adempimenti si può utilizzare a pieno titolo l’auto ereditata.

    Occorre ricordare, infatti, che gli eredi subentrano nella responsabilità oggettiva per i danni causati dal mezzo che prima era in capo al defunto: è dunque necessario avviare subito le pratiche per evitare responsabilità indesiderate.

     


    Intestazione temporanea del veicolo


    Con la morte, tutti i beni del defunto, compresa l’automobile, entrano a far parte della successione ereditaria.

    Gli eredi legittimi o testamentari hanno 12 mesi di tempo dalla morte o dall’apertura del testamento per decidere se accettare o meno l’eredità.

     

    È possibile utilizzare l’auto prima dell’accettazione dell’eredità?

    Secondo il Codice della Strada, è possibile utilizzare l’auto del defunto per 30 giorni, decorsi i quali, se non vi è stata accettazione dell’eredità, bisogna richiedere la cosiddetta intestazione temporanea dell’auto. La Motorizzazione Civile rilascia un tagliando con l’indicazione dell’intestatario temporaneo mortis causa, da applicare sul libretto di circolazione.

     


    Polizza auto del defunto: il passaggio di proprietà dell’auto


    Per poter ottenere il passaggio di proprietà dell’auto - cosiddetta 'voltura' - bisogna eseguire, come visto, una serie di passaggi che cominciano con l’accettazione dell’eredità che deve essere effettuata da chiunque risulti essere erede, sia legittimo che per testamento, entro 12 mesi dal decesso dell’intestatario della vettura.

    L'accettazione può essere fatta per atto pubblico - davanti a un notaio o al cancelliere del Tribunale competente - o con una scrittura privata autenticata che contenga i dati e la firma dell’erede - o degli eredi, in caso ve ne sia più di uno - e i dati del defunto.

     

    Entro 60 giorni dall’accettazione dell’eredità bisogna poi aggiornare la carta di circolazione del mezzo e il certificato di proprietà del veicolo. Per fare questo è necessario:

  • recarsi al PRA e far trascrivere l’atto di accettazione dell’eredità, corredato di firma autenticata di tutti gli eredi e marca da bollo: in questo modo si ottiene il passaggio di proprietà del veicolo dal defunto a tutti gli eredi che abbiano accettato l’eredità ed è possibile, anche contestualmente, effettuare un secondo passaggio di proprietà in favore di uno solo degli eredi, mediante la vendita delle relative quote da parte degli altri;
  • rivolgersi alla Motorizzazione Civile per fare richiesta di aggiornamento della carta di circolazione del veicolo.
  • Le pratiche possono essere avviate personalmente dall'erede oppure ci si può rivolgere ad un'agenzia di pratiche auto che, tra i servizi a pagamento offerti, si occuperà di tutto quanto necessario.

     


    Costi di successione dell'auto


    I costi che gli eredi dovranno sostenere per la successione della proprietà dell'auto sono:

  • l'Imposta Provinciale di Trascrizione - IPT - che varia in base al tipo di veicolo e alla provincia di residenza;
  • gli emolumenti ACI che ammontano a 27 euro;
  • l'imposta di bollo per la registrazione al PRA, pari a 48 euro;
  • i costi del servizio reso, solo nel caso in cui, per inoltrare le dovute domande, ci si rivolga all'ACI o ad un'agenzia di pratiche auto.

  • Cambio di intestazione della polizza: è possibile ereditare la classe di merito dal defunto?


    La Compagnia assicurativa deve essere tempestivamente informata del decesso dell'intestatario della polizza, di modo che, dopo aver sbrigato tutte le pratiche burocratiche relative al passaggio di proprietà e all'aggiornamento della carta di circolazione del veicolo, sarà possibile anche provvedere a sostituire l’intestatario nel contratto per la RC Auto.

     

    E’ necessario comunicare alla Compagnia tutte le variazioni che possono prevedere un aumento o una diminuzione del rischio assicurato, come ad esempio il cambio di residenza del nuovo intestatario, da cui può derivare anche un aumento o una diminuzione del premio. Se non comunicate, si corre il rischio di avere una riduzione proporzionale del risarcimento.

     

    Questo è un passaggio che genera molti dubbi, perché ci si chiede se sia previsto un periodo di validità della polizza dopo la morte del titolare, in attesa del cambio di intestazione, e se esista la possibilità di ereditare la classe di merito del defunto.

     

    Innanzitutto, è bene accertarsi se sul contratto sia previsto o meno un periodo di tolleranza in caso di morte del titolare, ed eventualmente, quanto questo duri. Nel caso in cui l’auto venga ereditata da uno o più eredi non conviventi con il defunto - ad esempio, un amico oppure un figlio che non viva più con il genitore - il trasferimento della polizza del defunto non comporta l’assegnazione della classe di merito da questi raggiunta.

    Dunque, la nuova polizza parte dalla classe di merito dell’erede se ne ricorrono i presupposti di legge - c.d. RC Auto Familiare Art. 134 del Codice delle Assicurazioni Private- CAP - o in mancanza dalla 14° classe.

     

    Tutto quanto appena detto riguarda ovviamente la classe di merito cosiddetta universale, cioè quella che viene riconosciuta come valida da qualsiasi Compagnia assicurativa ci si rivolga.

     

    Ovviamente nulla vieta alla Compagnia del defunto di accordare agli eredi una classe di merito interna più vantaggiosa rispetto a quella che dovrebbe essere applicata seguendo le normali procedure.

    Trattandosi di una classe di merito interna però, la sua validità è limitata alla Compagnia assicurativa che l'ha accordata: nel caso, dunque, alla scadenza della polizza, si voglia cambiare Compagnia assicurativa, la classe di merito interna non potrà essere riconosciuta nel nuovo contratto per la RC Auto.

     


    Assicurazione auto defunto: chi può ereditare la classe di merito?


    Esiste la possibilità di ereditare la classe di merito del defunto, ma soltanto nel caso in cui gli eredi - o l’unico erede - siano familiari conviventi del defunto: in questo caso, è possibile, in applicazione del Provvedimento 72/2018 Ivass, mantenere la classe di merito del defunto, e anche lo storico assicurativo.

     


    Cosa fare in caso di rinuncia all’eredità?


    Uno o più eredi possono decidere di non accettare l’eredità. In questo caso è bene evitare di usare l'auto prima della rinuncia dell'eredità, perché l'utilizzo della vettura del defunto potrebbe essere considerato come accettazione tacita.

     

    Anche per la rinuncia all’eredità è necessario un atto pubblico o una scrittura privata autenticata che va presentata al PRA, insieme al modulo che attesti il mancato possesso del veicolo, anche per evitare di pagare il bollo auto negli anni successivi al decesso del proprietario.

    In effetti, l’obbligo di pagamento del bollo auto non viene meno in caso di decesso del proprietario o nel caso il mezzo non venga più utilizzato: esso si trasferisce in capo agli eredi in proporzione alla quota di ciascuno.

     

    Per quanto riguarda la polizza assicurativa intestata al defunto, in caso di rinuncia all’eredità è importante contattare la Compagnia assicurativa ed avvisare del decesso dell’assicurato, chiedere l’estinzione della polizza e la restituzione della parte di premio non goduto.

     


    Assicurazione auto defunto: cosa succede in caso di vendita o rottamazione?


    Se si decide di vendere il veicolo ad un terzo estraneo all’asse ereditario è comunque necessario effettuare l’accettazione dell’eredità e il primo passaggio di proprietà in favore degli eredi. Successivamente, è possibile, mediante una seconda voltura, effettuare il passaggio di proprietà in favore dell’acquirente.

     

    Diverso è il caso in cui si decida di rottamare il veicolo: in tal caso il mezzo viene distrutto e bisogna chiederne la cancellazione definitiva dal PRA, ma non è necessario il passaggio di proprietà agli eredi: è sufficiente rivolgersi ad un centro autorizzato e dichiarare per iscritto di essere eredi del proprietario del mezzo.

     

    I documenti che il più delle volte si rendono necessari per la rottamazione sono:

  • libretto di circolazione;
  • certificato di proprietà o foglio complementare;
  • targa anteriore e posteriore;
  • dichiarazione sostitutiva di atto notorio dell’erede;
  • copia del documento di identità dell’erede - o, eventualmente, di tutti gli eredi;
  • copia del certificato di morte del proprietario del veicolo.
  • Il centro di rottamazione provvede alla demolizione e alla radiazione dal PRA entro 30 giorni dalla consegna del mezzo.


    Sanzioni e rischi


    E' importante seguire in modo corretto e nei tempi previsti tutte le procedure, perché il rischio è di incorrere in sanzioni:

  • se non viene rispettato il termine dei 60 giorni dall’accettazione dell’eredità per la richiesta al PRA;
  • in caso di tardiva dichiarazione di successione;
  • se si circola con un mezzo senza aver provveduto a richiedere, se necessario, l’intestazione temporanea, oltre i 30 giorni dal decesso, oltre alla sanzione è previsto il ritiro del libretto di circolazione;
  • nel caso non si provveda al cambio di intestatario della polizza assicurativa si rischia una multa e anche l’eventuale sequestro dell’auto.
  • Se poi, malauguratamente, dovesse esserci un sinistro stradale, si rischia di dover risarcire in prima persona i danni causati dall’uso irregolare del mezzo.